Scopriamo il Servizio Civile: cos’è e chi vi può partecipare

Il Servizio Civile non è solo un'opportunità di lavoro, ma anche di crescita: può aiutare ad acquisire abilità di grande utilità in un futuro ambito lavorativo

Istituito nel 1972 come alternativa al servizio militare obbligatorio, il Servizio Civile Nazionale è un programma governativo che offre la possibilità ai giovani di svolgere delle attività socialmente utili per un periodo di tempo di 12 mesi, sia nel territorio italiano che all’estero. Si tratta di un’opportunità di lavoro e di crescita rivolta alle ragazze ed i ragazzi del nostro paese, idonea soprattutto per chi ha concluso gli studi e ha bisogno di collezionare delle significative esperienze professionali prima di cimentarsi nel mondo del lavoro.

Le attività variano a seconda dei progetti: protezione ambientale, assistenza agli anziani o alle persone con disabilità, promozione culturale (ad esempio, in biblioteche), animazione con bambini, supporto ad associazioni che si dedicano all’accoglienza dei rifugiati. I partecipanti ricevono una formazione all’inizio del progetto e usufruiscono di un supporto periodico nel corso dell’anno di servizio; inoltre, sono seguiti da un tutor, responsabile del loro inserimento nelle attività e della loro formazione specifica e ricevono una retribuzione pari a 433 euro mensili.

Se in passato l’accesso era possibile solo per gli obiettori di coscienza di sesso maschile, dal 2005, con la sospensione della leva obbligatoria in seguito alla legge 226 del 23 agosto 2004, il Servizio Civile ha esteso la partecipazione anche alle donne. Possono infatti candidarsi tutti i giovani italiani e gli stranieri ufficialmente residenti nel nostro paese che abbiano compiuto 18 anni e la cui età non sia superiore ai 28 anni al momento della data della consegna della domanda di partecipazione (ciò significa che la partecipazione è preclusa per chi abbia già compiuto i 29 anni). E’ inoltre necessario non essere mai incorsi in condanne di primo grado derivate da crimini e atti di violenza.

Per quanto riguarda la procedura di candidatura, questa si basa su dei bandi annuali (nazionali e regionali), che vengono pubblicati nel sito ufficiale del Servizio Civile Nazionale. I candidati possono consultare i documenti online e candidarsi direttamente presso l’ente accreditato ad ospitare i partecipanti, compilando ed inviando un modulo. Sempre su internet sarà possibile trovare la descrizione dettagliata di progetti (attività, tematiche, luogo ecc), in modo da selezionare quello più idoneo al proprio profilo.

Al fine di poter ospitare i ragazzi del Servizio Civile, un ente deve ottenere l‘accreditamento governativo, elaborando un progetto in base a delle precise linee guida. L’organizzazione ospitante potrà quindi ricevere l’autorizzazione ad accogliere uno o più giovani, a seconda delle risorse a disposizione e dell’esperienza dei coordinatori coinvolti nel progetto.

Immagini: Depositphotos

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