Sanatoria lavoro nero: cosa fare entro l’11 ottobre

Scadono l'11 ottobre i termini degli adempimenti Inps per le domande di regolarizzazione dei rapporti di lavoro ai sensi del Decreto Rilancio

Scadono il prossimo 11 ottobre i termini degli adempimenti Inps per le domande di regolarizzazione dei rapporti di lavoro ai sensi del Decreto Rilancio, ovvero la sanatoria per colf, badanti e braccianti.

A stabilirlo l’Inps con la circolare n. 101/2020, con cui l’Istituto ha definito le operazioni cui sono tenuti i datori di lavoro che hanno presentato istanza di emersione, riguardante i periodi di paga decorrenti dal 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del Decreto Rilancio.

Ricordiamo che il Decreto ha concesso ad alcuni settori produttivi la possibilità di regolarizzare i rapporti di lavoro attivati con cittadini italiani, comunitari o extra-comunitari già presenti sul territorio nazionale. La procedura di regolarizzazione tuttavia, non è istantanea. È infatti necessario presentare apposita istanza all’Inps o allo Sportello unico per l’immigrazione (i termini sono scaduti lo scorso 15 agosto), pagare con F24 un contributo di 500 euro ed un altro forfettario in relazione ai mesi di permanenza del lavoratore irregolare. Da ultimo, effettuare una serie di adempimenti Inps e versare i contributi omessi.

Sanatoria lavoro irregolare: cos’è

La sanatoria è stata voluta dal Governo come misura di contrasto al lavoro sommerso e al fenomeno del caporalato. Riguarda lavoratori italiani e stranieri, comunitari o extra-UE in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo, che intendono:

  • concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti in Italia;
  • dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare in corso con cittadini italiani o stranieri.

Nello specifico, i settori di attività per i quali è stata prevista la possibilità di presentare le istanze di emersione sono:

  • agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse;
  • assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia affetti da patologie o disabilità che ne limitino l’autosufficienza;
  • lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

Rapporti di lavoro con operai agricoli

I datori di lavoro devono richiedere l’apertura di una posizione contributiva inviando, esclusivamente tramite il canale online, la denuncia aziendale telematica (D.A.) nella quale deve essere selezionato nel campo “Procedura di emersione”, di nuova istituzione, del quadro B il valore: “Si”. La posizione contributiva dedicata all’emersione sarà contraddistinta da uno specifico codice di autorizzazione “5W”. Nel caso di emersione di più lavoratori irregolari, il datore di lavoro dovrà richiedere l’apertura di una posizione contributiva con data inizio attività riferita a quella più remota di presentazione dell’istanza. Per ciascuna istanza, i datori di lavoro dovranno inviare la comunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV) entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della circolare (quindi sino all’11 Ottobre 2020).
Al ricevimento della comunicazione di apertura della posizione contributiva, i datori di lavoro devono trasmettere i flussi Uniemens, nodo Posagri, relativi ai periodi retributivi da regolarizzare, entro 30 giorni. L’Istituto provvederà a calcolare la contribuzione dovuta nella prima tariffazione utile senza aggravio di somme aggiuntive per i flussi Uniemens presentati entro i termini indicati in precedenza; per i flussi inviati tardivamente la contribuzione dovuta sarà gravata delle somme aggiuntive calcolate secondo le ordinarie modalità.

Rapporti di lavoro domestico

Per i rapporti di lavoro già in corso alla presentazione dell’istanza, l’Inps procederà d’ufficio all’iscrizione del rapporto di lavoro domestico e ad attribuire un codice provvisorio sulla base dei dati forniti dal datore di lavoro con l’istanza e sulla base dei dati comunicati all’Istituto dal ministero dell’Interno.

Quindi invierà al datore una comunicazione con le istruzioni sul pagamento dei contributi, tramite “Avviso di pagamento pagoPA”, senza aggravio di somme aggiuntive. L’iscrizione d’ufficio avverrà sulla base dei dati forniti dal datore di lavoro con l’istanza di emersione inoltrata all’Istituto e sulla base dei dati comunicati all’Istituto dal Ministero dell’Interno a seguito della presentazione della dichiarazione di sussistenza del rapporto di lavoro allo Sportello unico per l’immigrazione.

Rapporti di lavoro non agricolo

Infine, i datori di lavoro non domestici, che non impiegano operai agricoli, per ciascuna istanza di emersione fatta all’Inps, devono inviare la comunicazione obbligatoria di assunzione (Unilav) sempre entro il termine dell’11 ottobre 2020. Entro lo stesso termine, inoltre, devono richiedere alla sede Inps competente per territorio l’apertura di apposita matricola aziendale, attivata la quale devono procedere, entro 30 giorni, all’invio dei flussi Uniemens per i periodi di paga decorrenti dal 19 maggio e al versamento, tramite F24 (causale DM10), dei relativi contributi, senza aggravio di somme aggiuntive. Per gli adempimenti e i versamenti previdenziali relativi al mese di agosto e successivi si dovrà provvedere secondo le ordinarie scadenze.

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