Safilo ristruttura e annuncia 700 esuberi in Italia

(Teleborsa) – Sindacati sul piede di guerra dopo la decisione di Safilo di avviare una ristrutturazione che porterà 700 esuberi in Italia. Le organizzazioni sindacali hanno indetto uno sciopero generale per tutto il gruppo nell’intera giornata del 13 dicembre 2019, dopo l’incontro del coordinamento Safilo con la direzione aziendale e la presenza dell’AD Angelo Trocchia. “Un incontro molto difficile, dove l’azienda a fronte di iniziative tese a recuperare attività nei siti produttivi italiani comunica una perduta di volumi pari al 50%.
Poiché nel mercato non esistono licenze che possano sostituire la produzione dei marchi che stanno uscendo, l’azienda ci ha presentato un piano industriale che prevedrebbe una pesantissima riduzione di personale e la chiusura del sito produttivo di Martignacco – si legge in una nota – . Gli esuberi dichiarati in questa fase sono pari a 700 lavoratori che l’azienda quantificherebbe in 400 circa nel sito di Longarone una cinquantina nella sede di Padova e 250 a Martignacco.

Come Organizzazioni Sindacali e RSU, pur prendendo atto di una importante situazione di difficoltà che mette a rischio la sopravvivenza della stessa Safilo, siamo a ribadire che non è possibile che siano sempre i lavoratori a pagare il conto di scelte e strategie inadeguate adottate dall’Azienda; pertanto, abbiamo richiesto di bloccare ogni qualsiasi procedura, per dare inizio ad un confronto sulla situazione generale del Gruppo per individuare strumenti e azioni a tutela dei lavoratori dichiarati in esubero coinvolgendo tutte le istituzioni ministeri competenti compresi.

Nel contempo le Organizzazioni Sindacali e le RSU, dichiarano da subito, lo stato di agitazione in tutti gli stabilimenti del Gruppo, con il blocco immediato degli straordinari e di qualsiasi altra flessibilità oraria e programmando uno sciopero generale di tutto il Gruppo per l’intera giornata del 13 dicembre”.

Per l’esercizio 2020, il Gruppo prevede ora ricavi netti tra 960 e 1.000 milioni di euro, rispetto all’obiettivo di 1.000-1.020 milioni di euro comunicato il 2 agosto 2018, e un margine EBITDA adjusted (prima dell’applicazione dell’IFRS 16) a circa il 6% delle vendite rispetto al precedente obiettivo di un 8%-10%.

Sospeso per eccesso di ribasso il titolo Safilo a Piazza Affari, con una variazione percentuale teorica negativa del 13,36%.

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