Rivoluzione Alitalia, via il 25% dei manager entro fine giugno

Il commissario di Alitalia, Luigi Gubitosi, fa il punto sulle prossime mosse del gruppo

Cadono le prime teste in Alitalia e sono quelle dei manager, il 25 per cento dei quali è già stato sostituito o lo sarà entro la fine di giugno. Lo scrive in una lunga mail ai dipendenti il commissario straordinario di Alitalia, Luigi Gubitosi, a un mese dalla gestione straordinaria.

Nella mail ci sono anche notizie positive: la crescita dei ricavi di Alitalia, saliti a 250 milioni nel mese di maggio (lo scorso anno erano 240), l’aumento delle prenotazioni “dopo aver subito una brusca caduta nella prima metà del mese”. Ma anche l’annuncio, nero su bianco, del taglio del 25% dei dirigenti entro il mese. Si tratta di quasi tutta la vecchia prima linea targata Etihad, circa 15-20 manager su 60, che verrà sostituita con italiani.

Gubitosi, che parla anche a nome dei colleghi Enrico Laghi e Stefano Paleari, ricorda che la priorità è stabilizzare i ricavi. “Per questo abbiamo spiegato che l’operatività continua, che non si intendono cancellare voli”.
Nella mail si specifica poi che è già partito il progetto per la Summer Season 2018. La scure sui costi, dopo il carburante, si concentrerà sul “leasing, i contratti esterni di manutenzione, l’It e il catering”. L’obiettivo è risparmiare circa 200-250 milioni entro la fine dell’anno. Ma nel mirino, come detto, ci sono i dirigenti.

Sul lato costi – rivela Gubitosi – siamo intervenuti immediatamente su carburante/hedging con risultati positivi. Stiamo ora concentrandoci sui leasing, i contratti esterni di manutenzione, i contratti IT, catering e tutte le principali voci di spesa. In sintesi tutta la struttura dei costi è sotto esame e intendiamo ottenere significativi risparmi”.

“E’ stato un mese intenso, difficile ma anche denso di soddisfazione nel vedere quanto sia ancora forte il brand e la simpatia che attrae – conclude la missiva – Alitalia, se lo vorrà, o meglio se lo vorrete, ha un futuro importante davanti a sé. Ma perché questo accada i dipendenti dovranno essere il vento sotto le sue ali. Chiaramente lo sciopero ipotizzato nei prossimi giorni è un grande regalo alla concorrenza. Speriamo non incida troppo sulla ripresa della Compagnia”.

 

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