Riparte la stagione dei concorsi: 4.500 assunzioni nella PA

Sono previste ad inizio 2021 altre 4.500 assunzioni nel pubblico impiego, presso gli uffici centrali e le amministrazioni locali. 

Riprende la stagione dei concorsi pubblici, anzi, è già iniziata nel 2020, anno in cui sono state assunte oltre 6mila persone nonostante la pandemia di Covid-19 e le misure di distanziamento, in gran parte nel settore della Sanità. Sono previste ad inizio 2021 altre 4.500 assunzioni nel pubblico impiego, presso gli uffici centrali e le amministrazioni locali. Ecco i numeri:

Oltre 4.500 posti nella PA

Nel 2021, le amministrazioni centrali e gli uffici pubblici non economici hanno pianificato  4.536 assunzioni, stando ai dati forniti dal Ministero della PA, di cui 4.000 diplomati di Area II destinati alle amministrazioni centrali.

Il Dipartimento della Funzione pubblica bandirà poi una selezione per 250 funzionari di area III per il ministero dei Beni culturali. Per Agid e Ministero dell’Economia, si ricercano 101 funzionari informatici e 93 collaboratori amministrativi. Per il Ministero delle Infrastrutture saranno reclutati 80 tra ingegneri, architetti e geologi.

Inoltre, in deroga al concorso unico 2021, l’Inps bandirà una selezione per 189 posti di medici di prima fascia funzionale e l’Agenzia italiana del farmaco per 40 unità tra dirigenti e funzionari.

Assunzioni pubbliche riprese nel 2020

Secondo il Dipartimento della Funzione Pubblica e Formez, le assunzioni pubbliche sono già ripartite nel primo semestre 2020, con 6.343 posti messi a bando su tutto il territorio nazionale. La gran parte nel Servizio sanitario (3.371 posti), poi presso i Comuni (1.790 posti), le Università (766), gli Enti pubblici non economici (279), gli Enti di ricerca (125), l’Avvocatura dello Stato (12).

Secondo la mappatura del Dipartimento, sono attualmente in corso di svolgimento o si sono conclusi di recente, concorsi per 13.478 unità tra funzionari e dirigenti. Ammontano già a 400 i nuovi concorsi banditi o ripresi da parte di Comuni e altri enti sulla base del protocollo del 3 febbraio.

Le regole dei concorsi al tempo del Covid

Il protocollo anti-Covid adottato il 3 febbraio 2021 dal Dipartimento della Funzione pubblica, che deve ricevere la validazione del Comitato tecnico-scientifico secondo quanto previsto dal Dpcm 14 gennaio, ha permesso la ripresa delle procedure concorsuali con una limitazione della presenza dei candidati per ragioni di sicurezza. E’ previsto un massimo di 30 persone per sessione-sede, un “paletto” che certamente rallenta l’organizzazione delle maxi-selezioni.

La Funzione Pubblica, tuttavia, sta definendo, d’intesa con il Garante della Privacy, delle linee guida per l’organizzazione e lo svolgimento a distanza delle prove concorsuali (il cosiddetto “proctoring”), che in questi tempi di emergenza epidemiologica rappresenta una doverosa innovazione tecnologica per non bloccare la macchina delle assunzioni.

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