Crisi di governo. E le riforme restano a palo

Rinvio a data da destinarsi per quanto riguarda la riforma degli ammortizzatori sociali a cui la legge 247 riserva una delega all’esecutivo affinché emani, entro l’inizio del prossimo anno, uno o più decreti per sostituire gli istituti esistenti con un unico strumento destinato al sostegno e al reinserimento al lavoro.
Anche alla riformulazione dell’apprendistato professionalizzante dovrebbe toccare la stessa sorte.

Infine ci sono le norme sul miglioramento dela sicurezza sul lavoro. Rischia di decadere tutto il nocciolo della legge n. 123/2007, che all’articolo 1 elenca i principi che dovrebbero ispirare il testo unico destinato a tutelare l’incolumità dei lavoratori.
Unica speranza è che il prvvediemnto venga agganciato ai decreti che il governo potrà emanare nella gestione degli affari correnti.

Giustizia e tasse

Tutto rimandato al prossimo governo, invece, per le deleghe realtive alal modifiche sull’ordinamento giudiziario. Lo stesso vale per le commissioni di studio previste dalla legge finanziaria e che avrebbero dovuto portare a una profonda da rivisitazione delle imposizione fiscale sugli immobili e sul trattamento di fine rapporto.

E finiscono alle calende greche le ipotesi di riforma della tassazione delle rendite finanziarie e dell’imposta sulle persone fisiche.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Crisi di governo. E le riforme restano a palo