Retribuzione del lavoratore e obbligo di prestare attività lavorativa

Cosa fare quando il datore di lavoro non paga la retribuzione

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro

In seguito alla crisi economica e finanziaria che ha colpito duramente l’economia mondiale una delle conseguenze che ne è derivata è la difficoltà per le aziende di far fronte al pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti, effetto che sicuramente determina il delinearsi di un motivo di conflitto fra datore di lavoro e lavoratore e comporta una serie di conseguenze sotto diversi profili.

Non bisogna infatti dimenticare che l’obbligazione retributiva rappresenta la principale obbligazione del datore di lavoro in quanto il contratto di lavoro è un contratto a prestazioni corrispettive di natura sinallagmatica, mediante il quale il lavoratore si obbliga a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro manuale o intellettuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore, mentre quest’ultimo si obbliga a corrispondere al lavoratore una retribuzione come corrispettivo.

Sulla base di ciò deriva che il rapporto di lavoro, trovando la propria fonte nel contratto di lavoro, soggiace alla regola generale dell’art 1460 c.c. secondo la quale ciascuno dei contraenti (quindi anche il lavoratore) può rifiutarsi di adempiere alla propria prestazione (il prestare servizio) se l’altra parte non adempie, fatti salvi i limiti della buona fede.

Innanzitutto, è necessario precisare cosa si intende per retribuzione e quale ruolo gioca all’interno del rapporto intercorrente tra lavoratore e datore di lavoro, partendo dal disposto costituzionale.

La Costituzione all’art. 36 rubricato “Diritto alla retribuzione” statuisce che “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro ed in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé ed alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Da una prima lettura della disposizione costituzionale si evince come la stessa ponga l’attenzione sulla natura sociale della retribuzione, nel senso che la retribuzione viene identificata come il compenso commisurato alla qualità ed alla quantità del lavoro svolto che deve consentire sia al lavoratore che alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

Diversamente, la disposizione codicistica cura l’aspetto tecnico della retribuzione e delega la contrattazione collettiva in merito alla definizione delle modalità e dei termini di pagamento; infatti l’art. 2099 c.c. sancisce che la retribuzione può essere a tempo o a cottimo e che il lavoratore può essere anche retribuito in tutto o in parte con la partecipazione agli utili o ai prodotti, mediante provvigione o con prestazioni in natura.

Si precisa poi che la retribuzione, in mancanza di accordo tra le parti, è determinata dal giudice e che essa va corrisposta con le modalità e nei termini in uso nel luogo in cui il lavoro viene eseguito.

Dal combinato disposto dei due articoli deriva che la mancata corresponsione della retribuzione nelle forme e nelle tempistiche previste dagli accordi collettivi comporta un inadempimento del datore di lavoro.

Ne è una prova il fatto che un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato afferma che il mancato pagamento dello stipendio da parte del datore di lavoro rappresenta una delle circostanze che consentono al lavoratore di dimettersi per giusta causa, ai sensi dell’art. 2119 “Recesso per giusta causa” del c.c., senza obbligo di preavviso ed ottenere così lo stato di disoccupazione con la possibilità di accedere, qualora ne avesse i requisiti, all’indennità di disoccupazione Naspi.

A cura di Barbara Garbelli
Consulente del Lavoro
Associazione Giovani Consulenti del Lavoro Pavia

Associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia Consulenti del lavoro L’associazione Giovani Consulenti del Lavoro di Pavia nasce nel 2015 grazie ad alcuni giovani professionisti che operano nel campo giuslavoristico e dell’amministrazione del personale, affiancando le azienda in ogni processo decisionale riguardo la gestione delle risorse umane.

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