Reddito di cittadinanza, un voucher lavoro ai percettori: come funziona

Novità in arrivo per l'aiuto economico indirizzato a chi è disoccupato e in cerca di un lavoro

Il Reddito di Cittadinanza, fin da quando è stato presentato da Luigi Di Maio e la sua squadra, nasce per garantire un sostegno economico a tutte quelle famiglie che oggi si trovano in condizioni di difficoltà.

Aboliremo la povertà”, aveva dichiarato il leader del Movimento 5 Stelle, anche se poi ha dovuto fare i conti con le falle del sistema ed un numero crescente di “furbetti” pronti ad eludere la legge pur di accaparrarsi – indebitamente – la somme promesse dal Governo.

Reddito di Cittadinanza, da febbraio i voucher di ricollocazione

Il Reddito di Cittadinanza, che ha natura prettamente previdenziale, è stato pensato però per essere a “tempo determinato”. Salvo i casi in cui i soggetti si trovano in particolari condizioni di disagio che non permettano loro di lavorare, i soldi erogati nella card comportano tutta una serie di impegni, tra cui quello di stilare un patto di lavoro con il Centro per l’Impiego di riferimento finalizzato – appunto – all’avviamento professionale.

Proprio per andare incontro a questa esigenza, allora, è stata prevista l’introduzione di un voucher lavoro per i percettori del Reddito di Cittadinanza, che sarà erogato a partire dalla metà di febbraio. Si tratta nello specifico di un assegno di ricollocazione destinato a chi già riceve il sussidio o chi lo richiederà, il cui importo può variare da un minimo di 500 euro ad un massimo di 5mila euro.

Il voucher in questione, come ha precisato l’Anpal, sarà disponibile a partire dalla seconda metà del prossimo mese per avviare percorsi formativi o di assistenza nella ricerca di lavoro. L’importo sarà spendibile presso scuole, enti e soggetti accreditati (sia pubblici che privati) che, a loro volta, riceveranno una sorta di premio tutte le volte che faranno firmare un contratto alla persona che stanno seguendo.

Voucher lavoro per i percettori del Reddito di Cittadinanza, come funzione

I Centri per l’Impiego e le Agenzie del Lavoro interessate a seguire i disoccupati che ricevono il Reddito di Cittadinanza hanno tempo fino al 28 gennaio 2020 per accreditarsi attraverso il portale Anpal (salvo non risultino essere già accreditati). Al contrario, se sono stati accreditati in passato ma non vogliono proporre i nuovi percorsi finanziati dai voucher lavoro per i beneficiari di RdC, entro la scadenza sopra citata devono comunicare all’Anpal di voler essere escluse.

Ai soggetti che già ricevono il sussidio, e che hanno firmato il Patto di Servizio con il Centro dell’Impiego territorialmente competente, l’assegno di ricollocazione verrà riconosciuto – come accennato sopra – a partire dal 15 febbraio 2020. Tutti gli altri invece, ovvero quelli che devono essere ancora convocati dai Centri per l’impiego (ma risultano beneficiari del Reddito di Cittadinanza), devono aspettare di essere riconosciuti come “occupabili”, dopo di che passeranno massimo 60 giorni prima che venga erogato loro il voucher.

Scelto l’ente a cui devolvere i soldi per il percorso di ricollocazione, infine, passeranno non più di 30 giorni prima che il Centro per l’Impiego o l’Agenzia per il lavoro chiamino il soggetto pronto all’avviamento professionale.

Assegno di ricollocazione, quanto spetta ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza

L’ammontare dell’assegno di ricollocazione, come già detto, può variare. Ad influenzare in positivo o in negativo l’importo sarà il tipo di contratto firmato e l’indice di proliferazione, ovvero il grado di occupabilità del soggetto (tanto più è difficile da impiegare quella persona tanto più alto sarà l’importo).

Se il soggetto che percepisce il Reddito di Cittadinanza firma, per esempio, un contratto a tempo indeterminato (compreso l’Apprendistato), il Centro per l’Impiego o l’Agenzia che lo sta seguendo ricevono dai mille ai 5mila euro per il risultato raggiunto. Se si tratta di un contratto a termine (di almeno 6 mesi) l’assegno va dai 500 ad un massimo di 2.500 euro.

Al Sud le cose cambiano

Diversi invece gli importi per chi risiede a Sud e in quelle Regioni dove la crisi occupazionale è un vero e proprio problema sociale, oltre che economico. In Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, infatti, l’importo del voucher per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza è compreso tra 250 e 1.250 euro, per la firma di un contratto a termine con durata da 3 a 6 mesi.

Se si riesce invece ad impiegare il soggetto, a prescindere dal tipo di contratto, al Centro per l’Impiego e/o all’Agenzia che lo ha assistito viene riconosciuta comunque una quota fissa per il servizio di “assistenza intensiva alla ricollocazione”. Viene chiamata Fee4Services ed è pari a 35,50 euro per ogni ora lavorativa fino ad un massimo di 3 ore per destinatario.

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