Reddito di cittadinanza, sanzioni più pesanti. Cosa cambierà

Possibili ritocchi al Reddito col nuovo Governo: le sanzioni saranno più pesanti per chi non si presenta alle convocazioni

Nei prossimi mesi partiranno nuovi controlli a campione che coinvolgeranno i beneficiari del Reddito di cittadinanza. In particolare, sarà compito dei Comuni accertarsi che le dichiarazioni rese dai fruitori del reddito siano veritiere e corrispondano alla realtà, in modo da evitare abusi e usi fraudolenti del denaro erogato.

Col nuovo Governo, qualcosa cambierà per quanto riguarda le condizioni per avere il sussidio e il meccanismo di inserimento nel mondo del lavoro.
Si ragiona infatti sulla possibilità di inasprire le sanzioni nei confronti di chi non si presenterà alle iniziative di orientamento e ai progetti indicati dagli operatori dei centri per l’impiego.

Al momento sono previste sanzioni in tre tappe: sospensione del bonus per un mese a chi diserta il primo colloquio, due mensilità la seconda volta, alla terza l’erogazione del sussidio viene revocata. Tra le ipotesi che circolano, l’intenzione è revocarlo già alla seconda assenza ingiustificata.

Per quanto riguarda gli stranieri, invece, il Pd sarebbe contrario al vincolo dei dieci anni di residenza in Italia, considerato eccessivamente penalizzante: l’ipotesi verte sull’eliminazione del vincolo e sull’abbassamento dell’asticella a cinque anni.
Si tratta solo di ipotesi che potrebbero prendere piede a margine della riapertura del cantiere per la nuova Legge di Bilancio anche perché come riporta “Il Messaggero”, resta da sciogliere il nodo risorse economiche.
Va anche ricordato che da aprile le domande presentate dai cittadini extra Ue sono state congelate: lo ha reso noto l’Inps tramite una circolare datata 5 luglio in cui si specifica che il blocco è operativo dal mese di aprile e rimarrà in vigore fino a data da destinarsi, ovvero fino a quando non verrà emanato il decreto attuativo con la lista dei Paesi stranieri i cui cittadini saranno esonerati dall’obbligo di presentare una documentazione del loro Stato di provenienza che attesti la loro situazione reddituale nel luogo di nascita.

Reddito di cittadinanza, sanzioni più pesanti. Cosa cambierà