Reddito di cittadinanza, proroga del contratto per 3mila navigator in dl Sostegni

Erano tutti in scadenza di contratto il 30 aprile, ma una norma del prossimo decreto Sostegni proroga i navigator fino al 31 dicembre.

È sempre più vicina la proroga del contratto dei navigator, assunti per aiutare i beneficiari del Reddito di cittadinanza a trovare un lavoro e il cui contratto è in scadenza a fine aprile 2021. Una norma del prossimo decreto Sostegni prorogherebbe il loro contratto per tutto il 2021, fino al 31 dicembre.

“Il Movimento 5 Stelle lavora da mesi alla proroga dei navigator e questa, estesa fino al 31 dicembre 2021, dovrebbe essere già inserita nel testo del decreto Sostegno che approderà in Consiglio dei ministri. Crediamo che questi ragazzi costituiscano un grande patrimonio di capacità e di esperienza”, dice in una nota Rossella Accoto, sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche Sociali.

Chi sono i navigator e cosa fanno

Compito principale dei navigator è supportare gli operatori dei Centri per l’Impiego nella realizzazione di un percorso che coinvolga i beneficiari del Reddito di Cittadinanza dalla prima convocazione fino all’accettazione di un’offerta di lavoro congrua.
Al bando diffuso da ANPAL, Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, nella primavera del 2019 avevano risposto 78.788 persone. Solo 2.978 hanno avuto l’opportunità di firmare il contratto di collaborazione coordinata e continuativa per operare come navigator.

“Due anni di lavoro all’interno dei centri per l’impiego sono un capitale che non deve essere dilapidato e sul quale sarà necessario fare un ragionamento che vada anche oltre il confine temporale del 2021. Ricordo che lo stesso premier Mario Draghi ha parlato di una imminente riforma generale dei centri per l’impiego con l’assunzione di quasi 12000 unità di personale. In questo senso è positivo che alcune Regioni italiane abbiano già avviato percorsi per l’assunzione di questi ragazzi”, conclude Accoto.

Obiettivo è garantire continuità di lavoro a 3mila persone

“È positivo che il Governo, così come annunciato dalla nostra sottosegretaria al Lavoro, Rossella Accoto, voglia prevedere con il Decreto Sostegno la proroga dei contratti dei navigator. Da mesi lavoriamo per garantire continuità al lavoro di questi circa 3mila professionisti altamente qualificati. I navigator hanno contribuito alla convocazione, accoglienza e colloqui di circa 800mila beneficiari del Reddito di cittadinanza, 350mila dei quali hanno avuto almeno un rapporto di lavoro successivo all’accoglimento della domanda di Rdc. Un patrimonio che non possiamo disperdere e che anzi andrebbe ulteriormente valorizzato, ad esempio ampliandone le funzioni“, affermano in una nota i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Lavoro.

Occorre potenziare i Centri per l’impiego

“Allo stesso tempo bisogna completare il piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro che prevede un investimento in capitale umano e infrastrutture senza precedenti. Sia con la legge sul Rdc sia con il Piano nazionale di ripresa e resilienza vogliamo portare finalmente l’Italia ai livelli dei principali Stati europei. Prima dell’arrivo del M5S al Governo, infatti, il nostro Paese scontava un ritardo cronico sul fronte dei servizi per il lavoro, investendo su questi – secondo l’Eurostat – appena lo 0,05% del Pil, cinque volte in meno della Francia e sette volte in meno della Germania. Anche in vista dei mutamenti che il mercato del lavoro subirà dopo il Covid è doveroso invertire la rotta”, concludono.

L’associazione dei navigator: “Siamo una risorsa per il servizio pubblico”

Qualche giorno fa, l’Associazione nazionale navigator (ANNa) aveva scritto una lettera al ministro del Lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando per chiedere la proroga dei loro contratti, facendo notare “il paradosso” di continuare a bloccare i licenziamenti e al tempo stesso permettere “che vadano a scadere i contratti di 2700 professionisti del mercato del lavoro”.

L’ANNa chiedeva “un prolungamento della nostra attività lavorativa non come una proroga tout court ma come una scommessa sul futuro. Un futuro che riguarda noi ma anche un’ampia fascia di popolazione troppo spesso dimenticata che necessita di ricominciare a credere in una società più attenta verso le diseguaglianze con l’intento di sanarle per rimuovere gli ostacoli verso una maggiore consapevolezza del significato intrinseco della parola cittadinanza: un attimo di democrazia”. Per l’Associazione i navigator “rappresentano la principale risorsa di cui il servizio pubblico può disporre in tempi immediati, che sono già all’interno della macchina amministrativa, culturalmente attrezzati, portatori di forti motivazioni, con conoscenze digitali molto utili in questo momento storico, forti di un’esperienza maturata in questi 18 mesi nel corso di una pandemia”.

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