Reddito di cittadinanza più ricco: cosa cambia col Dl Sostegni

Risorse aumentate di 1 miliardo, si potrà percepire contributo anche a fine lavoro.

Il decreto Sostegni interviene anche sull’erogazione del Reddito di cittadinanza, che dovrebbe vedere allargata la platea di beneficiari dopo l’aumento di risorso per circa 1 miliardo.

Nuove Regole

E cambiano le regole, consentendo a chi accetta un lavoro di poter percepire automaticamente di nuovo il Reddito di cittadinanza, una volta terminato il lavoro, se l’importo complessivo percepito non supera la soglia prevista per l’erogazione.

La misura contenuta nel decreto è illustrata nella relazione tecnica che accompagna il provvedimento.

Reddido di emergenza

Nel documento, inoltre, si fa riferimento anche al reddito di emergenza: la platea di potenziali beneficiari supera 1,1 milioni di famiglie e comporta un incremento delle risorse destinate alla misura pari a 1,5 miliardi di euro.

In particolare, la quota che già riceve il rem (335.000) aumenterà del 20% (67.000) arrivando a 402.000 potenziali beneficiari. A cui bisogna aggiungere 714.000 possibili nuovi percettori, grazie alla misura che consente di accedere all’assegno anche ai soggetti che hanno terminato tra il primo luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 le prestazioni di naspi e discoll. Nel primo caso si stima un importo medio mensile di 550 euro, per un costo di 663,3 milioni; mentre per la seconda fascia di interessati l’importo medio mensile è di 400 euro e la spesa ammonta a 856,8 milioni.

Naspi

Dalla data di entrata in vigore del decreto Sostegni e fino al 31 dicembre 2021 l’indennità Naspi è concessa a prescindere dal requisito dei 30 giorni di effettivo lavoro nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione ai fini della concessione della Naspi.

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