Reddito di Cittadinanza, Navigator al debutto: dal 19 luglio operativi i 3mila tutor

330mila, invece, i percettori considerati "occupabili" che dovranno essere in possesso della Dichiarazione di immediata Disponibilità al lavoro (DID)

Come ormai noto, insieme al Reddito di Cittadinanza, la misura voluta dal Movimento 5Stelle a contrasto della povertà, è ufficialmente nata anche una nuova professione, quella del navigator, figure chiamate ad affiancare i percettori del beneficio.

Luglio caldo per gli interessati con alcuni giorni da segnare sul calendario. Dal 19 al 24 luglio saranno, infatti, contrattualizzati i 2.980 navigator che hanno superato il test di selezione. Prima, il 18 luglio, saranno completate le convenzioni regionali con Anpal servizi, definendo i piani operativi che, di fatto, stabiliscono anche i compiti,  operazione agevolata dall’accordo raggiunto al tavolo tecnico con le Regioni su uno schema di convenzione tipo.

Guardando alle principali città, per quanto riguarda la distribuzione provinciale 274 andranno a Napoli, 195 a Roma, 125 a Palermo, 107 a Torino, 100 a Catania, 78 a Bari, 77 a Salerno, 76 a Milano, ovviamente i numeri per le assunzioni sono direttamente proporzionali alle richieste di Reddito di Cittadinanza. 

Sempre a partire dal 19 luglio i centri per l’impiego inizieranno a contattare i percettori della misura attraverso sms o email, per dare il via ufficialmente al percorso verso la sottoscrizione del Patto per il lavoro, che doveva partire un mese dopo il riconoscimento del sussidio, erogato a partire da aprile. Sono 330mila i percettori considerati “occupabili” che dovranno essere in possesso della Did (dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro), ma compresi i componenti delle famiglie il numero sale a 660mila.

I navigator saranno assunti con un contratto di collaborazione di durata fino al 30 aprile 2021, un compenso lordo annuo pari a 27.338,76 euro oltre a 300 euro lordi mensili a titolo di rimborso forfettario delle spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per svolgere l’incarico.

CACCIA AI FURBETTI DEL REDDITO – Intanto, non si ferma la caccia a quelli che sono stati già ribattezzati i “furbetti” del Reddito, che però avranno vita dura: “vengono scoperti di volta in volta e questo dimostra l’attenzione dell’Inps, in collaborazione con Guardia di finanza e ispettori. C’è un’attenzione e oggi possiamo dire con ragionevole certezza che chi riceve il reddito ne ha veramente bisogno“. Lo ha detto il Presidente dell’Inps Tridico solo qualche giorno fa.

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