Reddito di cittadinanza: il sito non funziona, assunzioni bloccate

La denuncia dei consulenti del lavoro: poca chiarezza su come ottenere gli sgravi contributivi e sito mal funzionante fanno allungare i tempi

Mentre per le duemila persone selezionate e messo sotto contratto da Anpal sta per iniziare il percorso per diventare navigator, a quattro mesi dalla partenza del Reddito di cittadinanza le imprese non stanno ancora assumendo i lavoratori in stato di povertà. Il motivo? Il mal funzionamento del sito dove dovrebbero registrarsi. E la poca chiarezza su come ottenere gli sgravi contributivi che spettano a fronte di queste assunzioni.

È quello che denunciano i consulenti del lavoro: molti addetti ai lavori starebbero avendo problemi di accesso al sito Anpal. La piattaforma che serve a gestire domande e richieste di lavoro non funziona bene, i datori di lavoro non riescono a pubblicare i loro annunci e ad accedervi.

“Il sito non funziona” dice Alessia Noviello, consulente del lavoro a Roma. “Ho provato a registrare un imprenditore interessato ad assumere. Nulla da fare. E il numero verde non risponde”.

Ma non sono solo i problemi di accesso al sito Anpal a scoraggiare le aziende a procedere con l’assunzione di beneficiari del Reddito: non sarebbero ancora chiari gli incentivi riconosciuti a chi assume i fruitori del sussidio, e non è nemmeno chiaro se l’impenditore possa selezionare direttamente il percettore di Reddito di cittadinanza. Va sottolineato che le disponibilità che le aziende renderanno note sul sito Anpal dovranno essere inviate alle Regioni, poi ai Centri per l’impego. Questi ultimi dovranno infine inviare i dati sulle assunzioni all’Inps (e solo a questo punto saranno riconosciuti gli sgravi contributivi per chi assume un disoccupato titolare del sussidio).

Dal canto suo l’Anpal ammette che il sistema non è operativo. Difficile dire quanto dovranno aspettare percettori di reddito e imprese.

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