Reddito di cittadinanza, il consiglio di Poste: “Venite in ordine alfabetico”

Poste suggerisce dei "turni per lettera", in ordine alfabetico, per presentarsi allo sportello a fare domanda del reddito di cittadinanza

Ad un giorno alla presentazione delle domande di reddito di cittadinanza, arriva il suggerimento di Poste Italiane per evitare l’affollamento negli uffici postali: scaglionare i cittadini in ordine alfabetico, con dei “turni per lettera” per presentarsi allo sportello. Nei Caf, altro punto di approdo, il messaggio è quello lanciato dal presidente della Consulta che riunisce i centri di assistenza fiscale: “Non venite tutti il 6 marzo”.

Il meccanismo, ha spiegato l’amministratore delegato di Postepay Marco Siracusano, “è uno strumento pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare la sua andata all’ufficio postale” senza “affollarsi il primo giorno”. Si tratta di una suddivisione in una decina di giorni che è appunto suggerita per rendere più fluido un afflusso che nel primo giorno sarà “sicuramente straordinario”.

Negli uffici postali esiste un’elaborata procedura di meccanismo automatico di approvvigionamento delle carte, direttamente in tutti i 13 mila uffici postali” ha detto Siracusano. “Abbiamo provveduto a fare l’approvvigionamento negli uffici postali che sarà poi integrato”. Poste avviserà il beneficiario con email o sms per indicare quando e dove andare a ritirare la carta, che sarà consegnata contestualmente al codice segreto.

Poste accoglierà le domande, che inoltrerà per via telematica all’Inps, e l’emissione delle carte, ma non entrerà nel merito della verifica dei requisiti patrimoniali richiesti, né potrà dare informazioni sull’esito della pratica. Qualora la domanda ha necessità di un’integrazione – ha spiegato – è previsto il supporto dei Caf.

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