Reddito di cittadinanza, flop navigator: 2.700 a rischio

Dovevano aiutare i percettori del Reddito di cittadinanza a trovare un posto di lavoro, ora rischiano di diventare loro stessi disoccupati.

Dovevano aiutare i percettori del Reddito di cittadinanza a trovare un posto di lavoro, ora rischiano di diventare loro stessi disoccupati. Una beffa per i 2.700 mila navigator assunti per due anni, che dipendono dall’agenzia regionale per l’avviamento al lavoro e hanno contratti di collaborazione in scadenza a fine aprile che, a meno di sorprese, non verranno rinnovati.

E se cercare lavoro prima era difficile, ora con la crisi economica lo sarà ancor di più. Che fine faranno i navigator?
Nel disegno di legge di Bilancio, che fissa spese ed entrate dello Stato nel prossimo anno, non ci sono soldi per loro. L’articolo 55, scrive Corriere, prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro per Anpal servizi, l’Agenzia per le politiche attive che li gestisce. Ma quei soldi servono per altre attività. E anche se fossero utilizzati per loro, basterebbero per prolungare il contratto fino a fine 2021 solo per 500 di loro, uno su sei. Dal ministero del Lavoro dicono che una soluzione si troverà, magari con i soldi del Recovery Fund. Intanto i navigator hanno creato una sorta di sindacato, Anna, Associazione nazionale navigator.

Reddito di cittadinanza, i numeri dell’Anpal

Secondo i numeri forniti dall’Anpal, al 1° settembre 1.132.737 famiglie povere hanno ricevuto un sostegno economico grazie al Reddito di cittadinanza (RdC), l’80% circa delle famiglie in condizioni in povertà assoluta stimate dall’ISTAT nel 2019.
Gli adulti beneficiari del RdC sono 2.148.219, a cui si aggiungono i minori che sono 705.321.

Sono 1.048.610 gli adulti tenuti a recarsi al Centro per l’impiego e alla sottoscrizione di un Patto per il lavoro, in base alla norma e a valle di una valutazione svolta dal Ministero del Lavoro. I rimanenti adulti (1.099.609), ritenuti non in condizione di lavorare, vengono indirizzati ai servizi sociali dei Comuni per la sottoscrizione del Patto per l’inclusione sociale.

L’attività dei navigator è rivolta solo alla platea tenuta al Patto per il lavoro, cioè 1.048.610 beneficiari. In particolare, i navigator sono chiamati a fornire assistenza tecnica nella convocazione, nell’analisi degli esoneri, per la sottoscrizione del Patto per il lavoro e l’accompagnamento al lavoro. Ad oggi le attività complessive del RdC hanno contribuito a far sì che 196.046 beneficiari abbiano sottoscritto un rapporto di lavoro.

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