Reddito di cittadinanza, Di Maio: “Se recessione, mettiamo in sicurezza i più deboli”

Il reddito anche come misura di tutela in caso di crisi economica. Di Maio nomina Lino Banfi nella commissione italiana per l'Unesco

“Se mai ci sarà la recessione con il reddito di cittadinanza noi metteremo in sicurezza le fasce più deboli, non faremo come gli altri”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’evento M5S su reddito di cittadinanza e Quota 100 chiedendo agli eletti del Movimento di “spiegare agli italiani come accedere agli strumenti varati e non andare in giro a dire cosa abbiamo fatto”.

“Non so se stiamo andando o meno verso una fase di crisi economica”, afferma il vicepremier, ma “non faremo come quelli di prima… noi metteremo in sicurezza le fasce più deboli e questo strumento ci permette di farli accedere a un percorso”. “Noi – sottolinea – dobbiamo andare nelle piazze: non dobbiamo dire cosa abbiamo fatto ma spiegare agli italiani come accedere a questi strumenti”. Il reddito di cittadinanza, evidenzia ancora, “sarà anche uno strumento di emersione delle illegalità”.

PROCEDURA DI ATTIVAZIONE – Di Maio illustra poi le modalità di attivazione del reddito di cittadinanza: “Come si può chiedere il reddito? Useremo tutto il mese di febbraio per dire agli italiani quali documenti devono preparare per poi da marzo accedere al portale per il reddito. Tutta la procedura potrà essere online, altrimenti puoi andare in uno sportello di poste e avviare lì la procedura”. E spiega che “le card” per il reddito di cittadinanza “sono pronte, saranno quelle che andranno a ricevere i destinatari del reddito agli sportelli delle Poste. È una normale Postepay, non vogliamo discriminare nessuno”, e la card “non permetterà spese per il gioco d’azzardo”.

PENSIONE DI CITTADINANZA – “Quando parliamo di rivoluzione nel mondo del lavoro non parliamo solo di un’erogazione di soldi a chi è in difficoltà ma anche di un percorso nuovo in cui lo Stato ti aiuta perché sei in difficoltà. Il reddito si basa su un principio: in Italia oggi c’è che non ha nulla, d’ora in poi chi non ha niente avrà almeno 780 euro. Una famiglia che non ha nulla potrà avere almeno 1.300 euro. Parlavo di questo principio quando abbiamo detto aboliamo la povertà” spiegando che “tra chi avrà il reddito la stragrande maggioranza sono persone perbene, per questo sono rimaste in difficoltà”.
E ancora: “Avevamo promesso la pensione di cittadinanza, e anche i pensionati entreranno in questo programma. Ovviamente per queste persone non varrà la parte di politiche attive del lavoro, ma i principi di accesso sono gli stessi che per il reddito. La pensione di cittadinanza interesserà 500mila nonni italiani a cui miglioreremo un pò la qualità della vita”.

QUOTA 100 – “Quota 100- spiega Di Maio- è uno strumento di cui siamo orgogliosi, ma ha ricevuto tantissime critiche… Con quota cento potranno andare in pensione fino a 620mila persone, più di quelle previste con la legge senza quota 100. Liberiamo posti di lavoro e nella Pa sarà la grande occasione per riformare le funzioni della Pubblica amministrazione“.

LINO BANFI IN COMMISSIONE UNESCO – Alla convention Di Maio fa anche un annuncio, chiamando sul palco accanto a sé Lino Banfi: “Come governo abbiamo nominato il maestro Banfi, andrà a rappresentare l’Italia nella commissione italiana per l’Unesco. Abbiamo fatto Lino Banfi patrimonio dell’Unesco“. L’attore ha preso la parola sul palco per dire: “Questa carica è bellissima perché le commissioni finora erano fatte con persone plurilaureate. Io voglio solo portare un sorriso ovunque”.

L’IRONIA DI SALVINI – Matteo Salvini ha subito reagito alla notizia con una diretta Facebook: “Di Maio ha annunciato Lino Banfi ambasciatore dell’Italia all’Unesco. Va bene, e Jerry Calà, Renato Pozzetto e Umberto Smaila? apriamo questo dibattito”.

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