Reddito di cittadinanza, dai controlli al taglio dell’assegno: cosa cambia

Reddito di cittadinanza, come cambia per i percettori del sussidio con le novità introdotte dalla Manovra

Cambia il Reddito di cittadinanza. Con l’approvazione definitiva della Manovra sono arrivate una serie di revisioni e correzioni alla misura introdotta dal primo governo Conte, con lo scopo di porre un freno ai furbetti del sussidio che la percepiscono senza averne diritto.

Tante le modifiche al Reddito di cittadinanza: dalla revoca dopo il secondo rifiuto di un lavoro al decalage dell’assegno, fino ai controlli più severi e all’abolizione dei navigator.

Reddito di cittadinanza, quando scatta il taglio dell’assegno

In caso di rifiuto di un’offerta di lavoro congrua, viene ridotto l’importo dell’assegno. Si tratta del cosiddetto decalage: il sussidio (massimo 780 euro) viene tagliato di 5 euro per ciascun mese a partire dal mese successivo a quello in cui si è eventualmente rifiutata un’offerta congrua.
La riduzione si interrompe nel momento in cui un componente familiare avvia un’attività di lavoro dipendente o autonomo per almeno un mese continuativo: dal mese successivo l’assegno torna ad essere determinato con le modalità ordinarie.

Reddito di cittadinanza, quando scatta la revoca

Al rifiuto della seconda proposta di lavoro congrua, il sussidio viene revocato (oggi questo accade al terzo rifiuto).

Inoltre viene ridotta, per la congruità della prima offerta, da 100 a 80 km la distanza massima dalla residenza del beneficiario (comunque raggiungibile entro il limite massimo di 100 minuti coi mezzi di trasporto pubblici), mentre la seconda può essere collocata ovunque in Italia.  Questa regola è applicabile nel caso specifico di rapporto di lavoro a tempo determinato o a tempo parziale.

Se si tratta invece di seconda offerta – e salvo che nel nucleo familiare siano presenti persone disabili – va considerata congrua l’offerta ovunque collocata nel territorio italiano (in questo caso la disciplina coincide con quanto previsto attualmente per la terza offerta).

Reddito di cittadinanza, obbligo colloqui e controlli una volta al mese

La ricerca attiva del lavoro è verificata presso il centro per l’impiego attraverso colloqui in presenza, con frequenza almeno mensile; in caso di mancata presentazione senza comprovato giustificato motivo si applica la decadenza dal beneficio.

La valutazione e non solo il riconoscimento del beneficio, come attualmente previsto, da parte dell’Inps, deve avvenire entro la fine del mese successivo alla trasmissione della domanda all’Istituto.
Inoltre Inps, Comuni e Anagrafe nazionale della popolazione residente devono incrociare i dati a disposizione di ciascun ente nella fase di verifica delle domande per l’accesso al beneficio.

Reddito di cittadinanza, gli obblighi del Patto per l’inclusione sociale

Chi è inserito nei Patti per l’inclusione sociale, ha l’obbligo di recarsi almeno una volta al mese presso i servizi di contrasto alla povertà al fine della verifica dei risultati raggiunti e del rispetto degli impegni assunti nell’ambito del progetto personalizzato.
In caso di mancata presentazione senza comprovato giustificato motivo si applica la decadenza dal beneficio.

Reddito di cittadinanza, i comuni devono impiegare i percettori

Nell’ambito di progetti di pubblica utilità, i Comuni devono impiegare almeno un terzo dei percettori di RdC residenti (attualmente c’è solo l’obbligo da parte dei beneficiari di Rdc a fornire la propria disponibilità a partecipare ai progetti). Lo svolgimento di queste attività da parte dei percettori di Rdc è a titolo gratuito e non è assimilabile a una prestazione di lavoro subordinato o parasubordinato e non comporta, comunque, l’instaurazione di un rapporto di pubblico impiego con le amministrazioni pubbliche.

Reddito di cittadinanza, coinvolte le agenzie per il lavoro

Oltre ai centri per l’impiego vengono coinvolte anche le agenzie per il lavoro autorizzate da Anpal ad offrire servizi di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per ogni soggetto assunto, prendono il 20% dell’incentivo spettante al datore di lavoro.
I servizi per il lavoro devono comunicare in maniera tempestiva, e comunque entro cinque giorni, al centro per l’impiego e all’Anpal la mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua, pena la decadenza dalla partecipazione da parte del servizio per il lavoro al programma Gol (Garanzia occupabilità dei lavoratori) per sei mesi.

Reddito di cittadinanza, stop al limite temporale di un anno

Viene abrogato il limite temporale di 12 mesi di fruizione del beneficio, attualmente presente nella disciplina, che delimita lo spazio temporale entro il quale sono proponibili le offerte di lavoro.

Reddito di cittadinanza, controlli per chi possiede beni all’estero

Arrivano nuovi controlli per chi possiede beni all’estero. Le verifiche dei requisiti patrimoniali dichiarati nella Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) saranno annuali, e l’Inps li effettuerà entro il 31 marzo. Il piano di verifica potrà prevedere lo scambio di dati con le competenti autorità dello Stato estero, sulla base di accordi bilaterali ed è approvato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali entro 60 giorni dalla presentazione.

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