Reddito di cittadinanza, a febbraio è andato a più di un milione di famiglie

Oltre un milione di famiglie hanno percepito il Reddito di cittadinanza a febbraio, due terzi sono residenti al Sud, la media è di 564 euro a nucleo.

Oltre un milione di famiglie hanno percepito il Reddito di cittadinanza a febbraio, 2,3 milioni di persone coinvolte e 564 euro medi a nucleo. I dati arrivano dall’Osservatorio dell’Inps su Reddito e Pensione di cittadinanza.

La diminuzione del numero dei nuclei rispetto al mese precedente risente dell’aggiornamento della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), indispensabile per poter proseguire con l’erogazione del beneficio, che può essere stata presentata in ritardo o aver provocato la decadenza del beneficio.

Reddito di cittadinanza, i dati Inps

Da aprile 2019 a febbraio 2021 sono stati spesi per il Reddito e la Pensione di cittadinanza 12,28 miliardi, emerge dall’Osservatorio. In totale sono state pagate dall’introduzione della misura più di 23 milioni di mensilità. Il mese nel quale si è speso di più è stato gennaio 2021 con oltre 691 milioni erogati.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, su un milione di famiglie, 673.343 sono residenti al Sud, oltre i due terzi del totale.

Al Nord percepiscono il sussidio 192.880 famiglie, al Centro 143,735. La sola Campania con 229.024 famiglie con il reddito supera largamente i nuclei percettori dell’intero Nord del Paese con quasi un quarto dei sussidi totali e un importo medio di 628,89 euro.

 

Dl Sostegno, come cambia il Reddito di cittadinanza

Il ministro del lavoro Orlando ha annunciato di voler rifinanziare il Reddito di cittadinanza con 1 miliardo di euro ma anche di consentire a chi percepisce il sussidio di lavorare senza perdere il diritto all’assegno e nemmeno la sua consistenza.  È infatti “allo studio una disposizione per permettere ai percettori di Reddito di Cittadinanza di lavorare temporaneamente sospendendo il beneficio del RdC senza subire la perdita o la riduzione dell’assegno. In tali casi l’assegno riprenderà a decorrere in via automatica al termine dell’attività lavorativa”.

Orlando ha anche spiegato che “cruciale è la piena attuazione del Piano straordinario di rafforzamento dei centri per l’impiego, già finanziato dal decreto legge istitutivo del Reddito di cittadinanza: dobbiamo accelerarne i processi ed essere più ambiziosi, ad esempio perseguendo l’obiettivo di fissare standard di prossimità e di migliorare l’integrazione con la rete dei servizi territoriali, in particolare servizi sociali e anche sanitari per i beneficiari con bisogni complessi, prevedendo anche specifiche azioni formative per gli operatori, la creazione della Rete nazionale degli Osservatori regionali del mercato del Lavoro e il completamento dell’interoperabilità dei sistemi informativi con il sistema nazionale. In parte tali azioni sono collocate nel Pnrr, seppur già finanziate, per coerenza con la riforma complessiva”.

Sul Reddito di cittadinanza, il ministro del Lavoro ha annunciato che vanno rivisti i meccanismi burocratici. “Ho istituto un comitato, come era previsto nella legge, in cui sono stati messi dentro, oltre a esperti anche referenti di Inps, Anpal e Inap, ma intendo proporre una modifica che preveda di inserire anche un rappresentante dei Comuni. Perché ritengo importante vedere la cosiddetta messa a terra” delle misure.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Reddito di cittadinanza, a febbraio è andato a più di un milione di ...