Reddito di cittadinanza, accordo con i CAF: cosa cambia

L'INPS comunica che i CAF possono accreditarsi per raccogliere e presentare domande per il RdC

Da oggi, sarà più semplice presentare domande per Reddito di cittadinanza e Pensione di Cittadinanza. Come annunciato dall’INPS, infatti, i CAF potranno sottoscrivere uno schema di accordo “standard”, così da poter essere autorizzati a raccogliere e inviare telematicamente i dati dei richiedenti.

La comunicazione, come accennato, arriva dall’INPS con il messaggio n. 3785 del 18 ottobre. Nella comunicazione, l’Istituto di previdenza specifica quali sono i termini dell’accordo, le modalità che i Centri di Assistenza Fiscale devono seguire per potersi accreditare e quelle per ottenere i pagamenti per i servizi resi. Lo schema di convenzione, allegato allo stesso messaggio pubblicato dall’INPS sul suo sito, è valido fino al 31 dicembre 2019 e, con tutta probabilità, verrà riproposto anche nei prossimi mesi per prolungarlo fino alla fine del 2020.

Lo schema di convenzione, si legge nella comunicazione dell’Istituto di previdenza, può essere sottoscritto dai CAF riconosciuti in base all’articolo 3, comma 3, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e che abbiano ricevuto, sottoscritto per accettazione e restituito all’INPS l’atto giuridico di nomina quale Responsabile del Trattamento dei dati personali ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento (UE) n. 2016/679. Un passaggio fondamentale, quest’ultimo, dal momento che i CAF si troveranno a gestire i dati dei richiedenti i sussidi.

La sottoscrizione dello schema di convenzione avviene per via telematica e l’INPS invita i Centri di Assistenza Fiscale interessati a rivolgersi all’indirizzo di posta elettronica Convenzioni.CAF@inps.it. La stipula della convenzione avviene tramite firma digitale, mentre il pagamento dell’imposta di bollo (a carico del CAF) viene assolta in modalità elettronica.

Sottoscrivendo lo schema, i Centri di Assistenza Fiscale si impegnano a rispettare dei precisi parametri. Prima di tutto, il CAF dovrà inviare all’INPS la domanda di Reddito di cittadinanza o di Pensione di cittadinanza entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione; dovrà poi provvedere alla conservazione dei documenti per almeno 5 anni e fornire il servizio in maniera del tutto gratuita.

Il lavoro svolto dai CAF, infatti, sarà retribuito dall’INPS, secondo il “prezzario” stabilito nello stesso schema di convenzione. Per ogni domanda di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza presentata il Centro di Assistenza Fiscale riceverà 10 euro e 4,10 euro per ogni modello Com ridotto ed esteso. Il pagamento avverrà dopo che il CAF avrà inviato apposita fattura elettronica attraverso lo SDI. La fattura elettronica dovrà riportare il codice univoco “UF5HHG” e dovrà essere compilata secondo le indicazioni del documento “Convenzioni – Contratti Riferimento Amministrazione” pubblicato sulla home page del sito istituzionale (il percorso da seguire è il seguente: “Avvisi, bandi e fatturazione” > “Fatturazione elettronica” > “Istruzioni ed esempi per la compilazione”).

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