RdC, Decretone: Cash a pensionati e stretta sui furbetti dell’Isee

(Teleborsa) – Interventi volti a ”migliorare la selettività ai fini dell’accesso” al reddito di cittadinanza e, allo stesso tempo, ”evitare comportamenti opportunistici”, potenziamento dei centri per l’impiego, incremento dello stanziamento in favore dei Caf, diversa modalità di erogazione per la pensione di cittadinanza. Sono solo alcuni dei 14 emendamenti contenuti nel pacchetto, depositato ieri sera dalle due relatrici del Decretone, Elena Murelli (Lega) e Dalila Nesci (M5s), ora al vaglio delle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera.

Governo e relatrici hanno riscritto o messo a punto ex novo alcune norme necessarie per sanare i nodi rimasti aperti, come quello dei disabili, ma anche per recepire gli accordi raggiunti con l’Anci e con le Regioni, a partire dalla recente, faticosa intesa su navigator e centri per l’impiego.

Pensione di cittadinanza – La pensione di cittadinanza potrà essere erogata anche “con le modalità ordinarie di erogazione della pensione” e non tramite la carta Rdc. Gli assegni previdenziali possono essere riscossi alle Poste o in banca, in contanti (se inferiori a 1.000 euro) o tramite accredito su conto corrente postale o bancario. Essendo la pensione di cittadinanza inferiore alla soglia dei mille euro, il pagamento potrà quindi essere, in base all’emendamento, anche cash.

Stretta estesa a conviventi e genitori single – Previsti ulteriori interventi volti a ”migliorare la selettività ai fini dell’accesso al reddito di cittadinanza” e, allo stesso tempo, ”evitare comportamenti opportunistici”. Come i conviventi che cambiano la situazione anagrafica ma che continuano a vivere sotto lo stesso tetto. O come i genitori single. La proposta di modifica stabilisce, infatti, che ”i componenti già parte di un nucleo familiare a fini Isee o del medesimo nucleo ai fini anagrafici, continuano a farne parte a fini Isee anche a seguito di variazioni anagrafiche, qualora continuino a risiedere nella medesima abitazione”. Mentre nel caso di minorenni, si precisa che viene applicata la legge del 2013 secondo cui ”il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio”.

Sconto per bollette dell’acqua – Le famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza potranno beneficiare degli sconti sulle bollette dell’acqua, già previsti per alcune categorie svantaggiate. Alle tariffe agevolate per le bollette della luce e del gas la proposta di modifica nella lista aggiunge, infatti, anche il servizio idrico integrato.

“Working poor” rientrano in stato di disoccupazione – Ai fini della fruizione delle opportunità di politica attiva del lavoro, previsti dal reddito di cittadinanza, i “working poor”, ovvero i lavoratori con reddito bassissimo, rientrano nella definizione di ”stato di disoccupazione”.

Piano straordinario per il potenziamento dei centri per l’impiego – Viene introdotto un Piano Straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego che “ha la fondamentale funzione di disciplinare l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni connesse alle politiche attive del lavoro in favore dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza”. Previsto inoltre l’incremento delle dotazioni organiche dei centri dell’impiego, a decorrere dal 2020, fino a complessive 3.000 unita’ di personale, e a decorrere dal 2021 ulteriori 4.600 unita’ inclusa la stabilizzazione delle unita’. A questo fine sono stanziati 120 milioni per il 2020 e 304 milioni annui dal 2021.

Risorse Anpal divise con le Regioni – Le risorse destinate all’Anpal, pari a 500 milioni, andranno divise con le regioni. Il provvedimento attualmente stabilisce che all’Agenzia nazionale politiche attive lavoro vadano 500 milioni di euro nel triennio 2019-2021 (200 mln nel 2019; 250 mln nel 2020 e 50 mln nel 2021). Ma, dopo le proteste sollevate dagli enti territoriali le risorse destinate all’Anpal vengono così rimodulate: 90 mln nel 2019; 130 mln nel 2020 e 50 mln nel 2021 per un totale di 270 mln. Le risorse residue, pari a 110 mln nel 2019 e 120 mln nel 2020, per un totale di 230 milioni, andranno alle regioni.

Famiglie con disabili, bonus e nuovo calcolo dei requisiti – Le famiglie con almeno 4 componenti (tutti maggiorenni), di cui un disabile, potranno avere un bonus di 50 euro, nell’assegno mensile del reddito di cittadinanza. Cambia, inoltre, il metodo di calcolo, per l’accesso al reddito e alla pensione di cittadinanza, per le famiglie con disabili. Il tetto relativo al patrimonio mobiliare sale da 5.000 a 7.500 euro, mentre il massimale della scala di equivalenza viene incrementato fino a 2,2. Una proposta di modifica che intende ”favorire l’accesso e incrementare il beneficio di nuclei in cui siano presenti persone con disabilità gravi o non autosufficienza” ma lo stanziamento del “mini fondo” da 12,8 milioni quest’anno e 17 milioni a regime (sottratti ai centri per l’impiego) ha scatenato un’accesa polemica tra maggioranza e opposizione. “La modifica – spiega Lisa Noja del Partito democratico – per correggere le iniquità della scala di equivalenza prevista nel decreto ai fini dell’accesso al reddito di cittadinanza, è talmente irrisoria che per poterne godere bisogna essere una famiglia con almeno tre figli di cui uno con disabilità. Come si capisce, siamo di fronte a una farsa”.

RdC, Decretone: Cash a pensionati e stretta sui furbetti dellR...