Reddito di Cittadinanza, beffa navigator: ora sono loro a rischiare il posto

Cosa hanno fatto in questo anno e mezzo: i numeri 

Si sono dati appuntamento ieri nelle piazze delle più grandi città italiane, da Torino a Milano, passando per Roma fino a Palermo. I navigator, il cui ruolo era stato pensato proprio per aiutare gli altri a trovare lavoro, adesso rischiano di finire nell’elenco di quanti sono in cerca di occupazione.

Il 30 aprile, infatti,  in assenza di rinnovi, i circa 2.700 lavoratori assunti per la ricerca del lavoro dei beneficiari del reddito di cittadinanza perderanno il posto di lavoro. In vista dell’ormai prossima scadenza, Per questo, nella giornata di ieri, Felsa Cisl, Nidil Cgil e UilTemp hanno proclamato la mobilitazione nazionale, con presidi davanti alla Camera e alle prefetture per chiedere la valorizzazione di queste professionalità, il rafforzamento delle politiche attive del lavoro e la continuità occupazionale.

“Dalla parte dei più fragili con le parole e con i fatti”. Questa una delle scritte su tanti cartelli mostrati dai navigator, quando mancano meno di due mesi alla scadenza del contratto.

Per valutare meglio cosa è successo in questi mesi, è opportuno partire da alcuni numeri, riportati da Il Sole 24Ore nell’articolo a firma di Giorgio Pogliotti. “da settembre 2019 a dicembre 2020 i navigator – scesi nel frattempo da 2.980 a 2.668 – hanno effettuato 950mila colloqui con i percettori del reddito di cittadinanza, a supporto del personale dei centri per l’impiego o direttamente. In media poco meno di un colloquio al giorno.  700mila verifiche svolte, ovvero l’equivalente circa di una ogni due giorni. Circa 450mila aziende contattate, da cui sono arrivate 400mila offerte formative o di posti vacanti.  Della platea di 1.369.779 beneficiari del Rdc tenuti alla sottoscrizione di un Patto per il lavoro  352.068 hanno avuto almeno un rapporto di lavoro (il 65% a termine, il 69,8% per meno di 6 mesi). Ma al 31 ottobre (ultimo dato disponibile) i rapporti di lavoro ancora attivi erano 192.851″. 

NAVIGATOR, QUALE FUTURO? – Al momento di prospettive ne abbiamo poche perché il 30 aprile scadrà il nostro contratto. Noi però siamo qui perché vogliamo essere parte delle politiche attive”, dice una delle navigator in piazza, Rossella, in un video postato su Twitter dalla Cgil di Napoli.

In realtà,  qualche apertura c’è. Oltre a due emendamenti al decreto Milleproroghe targati M5S e Leu che  ne prevedono la continuazione fino a fine anno, semaforo verde anche dal Pd, con la presidente della commissione Lavoro della Camera, Debora Serracchiani che apre ad una proroga con  alcuni paletti: “sì purché sia limitata ad alcuni mesi per avere tempo di riorganizzare le politiche attive insieme alle regioni – sottolinea. La proroga ci consentirà di fare una mappatura delle esigenze a livello territoriale, necessaria per poter intervenire. È stato fatto un investimento sulle risorse umane, abbiamo persone preparate e formate”.

RdC BLINDATO O NO? Intanto, c’è da capire cosa succederà al Reddito di Cittadinanza: misura bandiera dei Cinquestelle, è fortemente osteggiata dalla Lega. Il nuovo Governo, guidato da Draghi, (che dovrebbe tagliare il traguardo nelle prossime ore) dovrà cercare di sciogliere – tra i tanti – anche questo, cercando di trovare un punto di equilibrio tra le diverse – a volte opposte – istanze di una maggioranza allargatissima. 

“Abbiamo parlato di reddito di cittadinanza e ha detto che è una grande idea, che adesso ci vuole per la pandemia”. Assicura Beppe Grillo, riportando le parole del Presidente incaricato dopo le consultazioni. Sarà davvero così? 

 

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