Telefoni e auto blu, al via la stretta sui costi della politica – Approda in Consiglio dei ministri il disegno di legge che vuole ridurre le spese del “Palazzo” e del suo entourage

Approda in Consiglio dei ministri il disegno di legge che vuole ridurre le spese del "Palazzo" e del suo entourage



Ridurre i costi della politica” è la nuova parola d’ordine, fatta propria dal Ministro l’Attuazione del Programma, Giulio Santagata, primo firmatario del disegno di legge che il presidente del Consiglio vorrebbe varare al più presto.
Contenere le spese di Enti locali, Governo e Parlamento è una sfida che l’esecutivo non può più ignorare, dopo il record numerico raggiunto dall’attuale legislatura e il crescente sdegno dei cittadini, alimentato dalle denunce emerse negli ultimi mesi sui costi esorbitanti del Palazzo e degli enti, lievitati negli anni sotto l’egida della nostra “Casta” politica.

Il ddl che raccoglie i provvedimenti anti-sperpero è approdato in Consiglio dei ministri e, dopo le ultime messe a punto, se ne attende il via libera da parte del Governo in settimana.

Le misure più eclatanti prevedono un drastico taglio alla dotazione e maggiori controlli sull’uso dei telefoni cellulari da parte di dirigenti e funzionari pubblici e la riduzione delle auto blu concesse finora con manica troppo larga agli enti.
L’uso indiscriminato di migliaia di cellulari, le cui bollette finivano anch’esse per gravare sulle spese dei contribuenti, dovrebbe quindi essere giunto al capolinea: l’assegnazione dei telefoni di servizio verrà concessa solo al personale che deve garantire una reperibilità permanente e l’utilizzo dell’apparecchio dovrà avvenire esclusivamente per motivi di lavoro (la proprietà d’uso verrà verificata effettuando controlli a campione sui tabultati, nel rispetto della privacy).

La stretta dovrebbe prevedere, inoltre, una riduzione del numero dei consiglieri di Regioni, Comuni e Province pari “almeno al 10 per cento” (inizialmente si pensava ottimisticamente a un abbattimento del 25 per cento, ma la quota è stata ridimensionata a causa delle resistenze opposte dagli enti locali).
La sforbiciata sull’amministrazione locale continua con le Circoscrizioni: saranno mantenute solamente nelle città con più di 250 mila abitanti, mentre in base alla normativa attuale (d.lgs. 267/2000) sono facoltative per i comuni con almeno 30 mila abitanti e devono essere adottate da quelli con almeno 100 mila abitanti.

Anche lo “scandalo” delle comunità montane non dovrebbe passare indenne dal rasoio del ddl Santagata, sono infatti previsti “accorpamenti” per ridurre l’attuale spesa di 72 milioni all’anno, distribuita su 355 “regni” e relative poltrone.
Una revisione del concetto di “montanità” è quanto meno auspicabile, in un paese dove “svettano” comunità montane a 39 metri sul livello del mare, come nel caso del Comune pugliese di Palagiano, reso celebre dal pamphlet di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, situato su una fertilissima pianura bagnata dallo Ionio.

L.F.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Telefoni e auto blu, al via la stretta sui costi della politica &#8211...