Pensioni, scalini e misure per giovani

A dire il vero un altro fronte aperto è quello dei coefficienti di rivalutazione (i moltiplicatori che di fatto stabiliscono l’ammontare della pensione). Con tutta probabilità saranno modificati, introducendo delle variabili in grado di tenere conto anche del lavoro precario o altre condizioni penalizzanti.

Nella pacchetto della riforma, il certo innalzamento dell’età, seppur attuato senza strappi, sarà bilanciato con una serie di interventi a favore dei giovani.
Le novità in arrivo sono quattro: cumulo dei periodi di contribuzione effettuati in fondi diversi, riscatto della laurea meno costoso, contribuzione figurativa durante i periodi nei quali si riceve l’indennità di disoccupazione, aumento dell’aliquota contributiva per i parasubordinati.

Riepilogando.
Grazie alla totalizzazione, ogni lavoratore che ha versato contributi in fondo diversi potrà convogliarli in uno solo, dal quale riceverà la pensione.
Il riscatto della laurea subirà forti sconti rispetto alla situazione attuale.
Per coprire i periodi senza lavoro, saranno introdotti i cosiddetti contributi figurativi, come avviene, per esempio, durante la maternità.
L’aliquota per i subordinati dovrebbe passare dal 23 al 27%.

Infine l’indennità di disoccupazione sarà estesa a tutti i lavoratori e aumentata fino al 60% dell’ultima retribuzione. Si potrà godere a due condizioni: che si frequenti un corso di formazione professionale e che si accetti un nuovo lavoro di pari qualifica.

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