Più alti i guadagni extra-parlamentari, minore la presenza in Aula

Ma ancora una volta le illusioni si infrangono di fronte all’ineluttabilità delle cifre: chi più guadagna, più latita.

Il quadro che emerge, infatti, dall’interessante ricerca pubblicata su La Voce, non offre consolazione  alcuna: i parlamentari con professione privata meglio retribuita (e minori vincoli di incompatibilità, ad eccezione dei magistrati) sono quelli che registrano il maggiore assenteismo.
Riportiamo la tabella tratta da La Voce, che elenca la media del reddito da lavoro extra-parlamentare (annuo), i dati dell’assenteismo in votazioni elettroniche (nella legislatura) e del numero di disegni di legge di prima firma presentati (nella legislatura), divisi per precedente professione.

Professione precedente

Reddito extra-parlamentare (?)

Assenteismo %

Ddl di prima firma

Avvocati

113,500

37

13.5

Professori

109,300

37

10.7

Imprenditori

106,600

34

8.5

Militari

82,800

39

15.5

Magistrati

60,600

36

13.9

Dirigenti privati

58,100

34

8.2

Dirigenti PA

49,500

35

11.3

Lavoratori autonomi

44,400

32

11.0

Dottori

41,500

32

12.5

Giornalisti

37,600

36

10.9

Sindacalisti

17,800

33

7

Insegnanti

17,200

27

12.9

Impiegati

14,900

27

11.3

Dirigenti di partito

12,500

27

7.3

Operai

2,100

23

10.2

Studenti

0

23

7.5

Viene da chiedersi se sia meglio un deputato o un senatore già affermato in ambito professionale privato, che latita i lavori dell’Aula e porta a casa stipendi iperbolici (con doppio reddito) o un parlamentare meno blasonato e… meno latitante.

L.F.

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Più alti i guadagni extra-parlamentari, minore la presenza in Aula