Al via la riforma della Bossi-Fini: cosa cambia

  •   Cpt
    I Centri di permaenza temporanea non saranno più un proseguimento del carcere sotto altra forma: saranno introdotte nuove procedure per identificare gli stranieri ed espellerli, senza che siano costretti a passare per i Centri. I Cpt saranno utilizzati esclusivamente per quanti si sottraggano all’ identificazione e che siano nella fase di transito tra l’espulsione deliberata e la sua attuazione.
  •   Espulsioni
    Il provvedimento punta a cercare la collaborazione dell’immigrato, con incentivi di vario tipo, per rendere effettiva l’espulsione. Vengono così introdotti programmi specifici di rimpatrio volontario e assistito, ai quali potranno accedere gli immigrati che collaborano alla propria identificazione. Verrà inoltre istituito un Fondo nazionale rimpatri, destinato a finanziare i programmi di rimpatrio volontario. Chi aderisce godrà di una riduzione dei tempi di divieto di reingresso.
  •   Immigrati “sponsorizzati”
    L’istituto dello “sponsor”, (di cui si faranno carico enti e organismi istituzionali, associazioni imprenditoriali e professionali), potrà far entrare immigrati per motivi di lavoro, sempre nell’ambito delle quote, offrendo garanzie di carattere patrimoniale sul loro sostentamento e sul loro eventuale rimpatrio. Sarà così consentito allo straniero di entrare regolarmente in Italia per cercare lavoro e al datore di lavoro di assumere il lavoratore straniero dopo averlo impiegato in prova.
  •   Talenti
    La riforma introduce poi un canale privilegiato per l’ingresso in Italia di lavoratori altamente qualificati, al di fuori delle quote fissate per i flussi. In particolare prevede la concessione ‘veloce’ di un permesso di soggiorno aperto della durata massima di 5 anni per i talenti nei campi della ricerca, della scienza, della cultura, dell’arte, dell’imprenditoria, dello spettacolo e dello sport.
  •   Minori
    Sono previste misure che “consentiranno una maggiore tutela dei diritti dei minori stranieri, in particolare quelli non accompagnati, come sancito dalla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, tra queste, nuove norme riguardanti il rilascio del permesso di soggiorno al compimento della maggiore età ai minori stranieri non accompagnati, ai minori accompagnati e a quei minori che, avendo compiuto un reato, hanno successivamente partecipato a un successivo programma di integrazione.

    •   Voto
      Viene riconosciuto l’elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative ai soggiornanti di lungo periodo, stranieri residenti, quindi, in Italia da almeno cinque anni, in conformità a quanto sancito dal capitolo dalla Convenzione di Strasburgo del 1992.
    •   Burocrazia
      La Legge delega prevede una semplificazione delle procedure e della documentazione per il rilascio dei visti, del nulla osta, del permesso di soggiorno e del suo rinnovo, eliminando il contratto di soggiorno e prevedendo nuove procedure di rinnovo, con la collaborazione con gli enti locali.
    •  Rimpatrio
      Per rendere effettive le espulsioni, vengono introdotti programmi specifici di rimpatrio volontario e assistito, dei quali potranno usufruire gli immigrati che collaborino alla propria identificazione, in tal modo beneficiando di una riduzione relativa ai tempi di divieto per un eventuale  reingresso in Italia. Le risorse per il nuovo sistema di espulsione, che mira ad incentivare la collaborazione dell’immigrato, saranno messe a disposizione dal Fondo nazionale rimpatri

    Senza entrare nel merito dei singoli provvedimenti, è possibile individuare due punti critici della riforma: il primo è fisiologico, è previsto infatti un iter lunghissimo (potrebbe superare i due anni) prima che le proposte del ddl delega si trasformino in norme “a regime”, applicate nella vita quotidiana della Repubblica.
    Il secondo (rischia di diventare fisiologico anch’esso), riguarda i conti: il ddl ha ancora in sospeso, come rivela Amato, una questione “tecnica” che riguarda la copertura finanziaria, ovvero, per il momento pare siano insufficienti i soldi a disposizione per l’attuazione della legge.

    L.F.

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