Sicurezza sul lavoro, tutela ai precari e premi per ridurre gli infortuni

Il Consiglio dei ministri approva il nuovo Testo unico. La responsabilità è posta a carico delle aziende appaltanti. Incentivi per chi sceglie la legalità

 

Nel 2006 le morti bianche sul lavoro sono state 1.250, un milione gli infortuni. Un bollettino di guerra. Per arginare questi fenomeni, frutto, nella maggioranza dei casi, del comportamento irresponsabile di numerose aziende, il Consiglio dei ministri, nella seduta dello scorso 13 aprile, ha approvato il disegno di legge delega del “Testo unico sulla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro“.

I principi ispiratori del disegno di legge, approvato su proposta del ministro del Lavoro, Cesare Damiano e del ministro della Salute, Livia Turco, sono tre: tutela estesa a tutte le categorie di lavoratori, compresi gli interinali; responsabilità, anche penale, spostata dall’azienda subappaltatrice a quella appaltante; introduzione di un sistema premiale – come sconti Inail e corsie preferenziali per i bandi – a favore delle aziende più virtuose che sapranno ridurre il numero degli infortuni. La ratio del provvedimento è quella di eliminare la differenza tra luoghi di lavoro sicuri e altri ad altissimo rischio. Per il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, è necessario semplificare la materia, soprattutto a beneficio delle piccole e medie imprese, puntando a “combattere il lavoro nero e a promuovere la sicurezza creando un ambiente culturale adatto”.

La speranza del governo è quella di approvare la legge già in sede di commissione. Ciò abbrevierebbe in maniera sensibile i tempi. Ma serve il consenso anche dell’opposizione.
E non basta. Dopo l’approvazione della legge delega serviranno i decreti attuativi, a cui spetta il compito di dettagliare e rendere operative le nuove norme.

Come detto la novità dell’intervento Damiano-Turco è rappresentata dall’estensione della responsabilità (anche penale), in caso di incidente, all’azienda appaltante, sottraendola a quella subappaltatrice, solitamente poco propensa ad investire denaro sulla sicurezza.

Il provvedimento fa affidamento, per creare un humus di legalità, all’introduzione di un sistema premiale per le aziende che riducono gli infortuni. Sono previsti sconti Inail e corsie preferenziali per le nuove commesse.

Ancora aperta la questione sui Rappresentati per la sicurezza (Ris), i quali troppo spesso sono esposti alle intimidazioni e alle ritorsioni dei datori di lavoro. Allo studio, per garantire ai Ris maggiore tutela, l’introduzione della non licenziabilità.

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