Pubblico impiego. E pur si muove

Nell’ambito della stabilizzazione del pubblico impiego, persino l’assunzione dei precari suscita polemiche: «Ora tutti diventano dottori», tuona il titolo di un articolo di Italia Oggi. La critica che muove il quotidiano in carta gialla al Ministro Nicolais, è quella di attuare una “sanatoria dei titoli di studio“. La regolarizzazione di chi già lavora all’interno di una struttura statale prevede infatti che se l’amministrazione ha dato un incarico temporaneo da funzionario a un lavoratore in possesso del solo diploma, adesso la stessa persona andrà inquadrata a livello di funzionario, nonostante tale posizione richieda la laurea.

Anche la tanto auspicata introduzione di una sorta di “pagella dei servizi“, con valutazione periodica del personale (ed eventuali sanzioni nel caso di performance negative) lascia aperta un incognita: a quale organismo verrà delegato il controllo? La scelta sembra orientarsi per il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel), dove però non sembrano esserci le condizioni, in grado di garantire una reale autonomia di giudizio.
…E pur si muove!

Laura Ferrari

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Pubblico impiego. E pur si muove