Arrivano i ticket per i lavori occasionali

Secondo quanto stabilito dalla legge (art. 70, Dlgs n. 276/2003) possono essere pagate con i buoni le prestazioni di lavoro accessorio svolte nell’ambito dei piccoli lavori domestici, dell’insegnamento privato, dei piccoli lavori di giardinaggio e pulizia, della realizzazione di manifestazioni sociali o sportive.
Questi lavori, inoltre, non devono dare luogo, con riferimento a un medesimo datore, a compensi annui superiori a 5.000 euro (10.000 se il committente è un’impresa familiare).
La durata complessiva di ogni attività di carattere accessorio non può superare i trenta giorni nel corso dell’anno solare.

La legge fornisce un elenco dettagliato di chi può svolgere il lavoro accessorio (art. 71).
Eccolo:
a) disoccupati da oltre un anno;
b) casalinghe, studenti e pensionati;
c) disabili e soggetti in comunità di recupero;
d) lavoratori extracomunitari, regolarmente soggiornanti in Italia, nei sei mesi successivi alla perdita del lavoro.
Chi è interessato a svolgere prestazioni “spot” e fa parte di queste categorie devono comunicare la propria disponibilità ai servizi per l’impiego delle province. In seguito alla comunicazione sarà consegnata una tessera magnetica di riconoscimento dalla quale risulta la condizione prevista dalla legge.

F.C.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Arrivano i ticket per i lavori occasionali