Uomini e donne, più parità sul lavoro

Viene inoltre tutelato il diritto della lavoratrice a non subire alcun peggioramento delle condizioni di lavoro dopo il congedo di maternità.  L’articolo 16 recita infatti: «Gli Stati membri che riconoscono siffatti diritti adottano le misure necessarie … per garantire che alla fine di tale periodo di congedo essi abbiano diritto di riprendere il proprio lavoro o un posto equivalente secondo termini e condizioni che non siano per essi meno favorevoli, e di beneficiare di eventuali miglioramenti delle condizioni di lavoro che sarebbero loro spettati durante la loro assenza.»

Spetterà al datore di lavoro l’onere della prova (di dimostrare, cioè, che non sono stati assunti atteggiamenti discriminatori) e le eventuali sanzioni «…che possono prevedere un risarcimento dei danni, dovranno essere effettive, proporzionate e dissuasive».

(L.F.)

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