Fondi pensione

Dall’analisi, che ha coinvolto 52 società di gestione e i 258 comparti d’investimento è emerso che il peso del ter sulle performance lorde (al lordo, cioè, del fisco e dei costi di gestione), nel corso del 2005, è ammontato al 18,8%. Mentre nel triennio 2003 – 2005, con un campione di 243 fondi, la quota è stata del 19,87%.L’onere da sostenere per chi sceglie questa forma d’investimento è notevole. Costi al 20% vuol dire che su 100 euro di guadagno lordo, 20 finiscono in spese.

Bisogna, allora, stare lontani dai fondi aperti? La risposta è assolutamente no. Proprio l’inchiesta del settimanale Rcs ci dice che spesso a spese sostenute corrispondono dei rendimenti di notevole interesse.

Bisogna avere ben chiaro il rischio che si vuole sostenere. Si possono scegliere linee d’investimento prudenti oppure altre più esposte al capitale di rischio. In ogni caso la riforma del Tfr costringe tutti gli interessati sia ad apprendere le nozioni basi di economia finanziaria sia  a controllare gli andamenti e le performance dei prodotti presenti sul mercato. Da ciò si possono trarre preziosi indizi, anche se, e questo non deve essere mai dimenticato, risultati e rendimenti sono per forza legati al passato, prossimo e remoto.
Nessuno e nulla può dare la garanzia assoluta che anche per il futuro si possano ripetere le medesime vantaggiose condizioni. Anche se un buon fondo, con ottimi rendimenti nel lungo termine, ha buone probabilità di realizzare risultati anche per gli anni a venire.

(F.C.)

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fondi pensione