La finanziaria condona il lavoro nero

La stretta sui cantieri edili

La lotta del Governo contro il lavoro nero sta dando i suoi frutti.
Secondo gli ultimi dati illustrati lo scorso dicembre dal ministro del Lavoro, Cesare Damiano, tra agosto e novembre 2006 sono state effettuate quasi settemila ispezioni in cantieri edili, dalle quali è risultata irregolare la posizione del 55,07% delle aziende (su 9703 imprese, 4360 sono risultate regolari e 5343 irregolari).

Solo nel mese di novembre sono stati sospesi 423 cantieri e le sanzioni amministrative complessivamente comminate alle aziende ispezionate sono state pari a 6.488.642 euro, mentre l’Inps ha registrato un aumento del gettito nelle proprie casse pari a 28 milioni di euro.

La stretta sui cantieri ha fatto emergere, secondo i dati dell’Inail, 36.000 lavoratori fino ad oggi sconosciuti, un dato che non stupisce se si considera che il fenomeno dell’economia sommersa in Italia rappresenta quasi un quinto del prodotto interno lordo.
Secondo i dati Istat, infatti, nel 2004 il valore del sommerso (ovvero l’attività di produzione di beni e servizi che, pur essendo legale, sfugge all’osservazione diretta in quanto connessa al fenomeno della frode fiscale e contributiva), oscillava tra i 230 miliardi e i 245 miliardi di euro, con un tasso di crescita del 5,2-5,8% sull’anno precedente.

(L.F.)

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

La finanziaria condona il lavoro nero