Da gennaio assegni familiari più pesanti

Grazie alla riforma Irpef, che privilegia i redditi medio- bassi e le famiglie numerose, da gennaio la busta paga subirà una rivalutazione del 15%


Le novità sono previste nella Finanziaria 2007 in vigore proprio da gennaio. La busta paga sarà più pesante a partire dalla prima mensilità del 2007, per effetto della nuova Irpef che agisce con lo scopo di privilegiare i redditi medio-bassi, con un occhio di riguardo per le famiglie più numerose.
Nel complesso gli stanziamenti per gli assegni aumentano di 1,4 miliardi e subiscono una rivalutazione del 15%.
Gli incrementi effettivi per i nuclei variano a seconda della composizione e della fascia di reddito: si va da un minimo di 100 euro per i nuclei con un figlio e redditi fino a 10.000 euro, per salire fino a 600 euro nel caso di un nucleo con 3 figli e un reddito di 28.000 euro. L’assegno familiare è una prestazione in denaro destinata ad aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, con nucleo familiare composto da più persone e i cui redditi non superino determinati limiti fissati annualmente.

La domanda

Il lavoratore dipendente deve presentare la domanda per l’assegno al proprio datore di lavoro, assegno che viene erogato – successivamente – direttamente in busta paga. Il datore effettua, poi, la rivalsa nei confronti dell’Inps.
I pensionati devono presentare la domanda alla sede Inps e l’assegno viene incassato unitamente alla pensione.
Infine i lavoratori parasubordinati presentano la domanda all’Inps ed è il medesimo isitituto che direttamente eroga l’assegno.

Gli assegni diminuiscono in modo scalare in funzione ai redditi familiari, al numero e alle età dei figli. Per tutti i redditi familiari fino a 12.499 euro gli importi previsti sono così distribuiti:


Nuclei con 1 figlio  Importo annuale dell’assegno
Fino a 12.499 euro di reddito familiare  1.650 euro
Da 12.500 euro in avanti L’importo decresce di 9,3 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino a 25.799 euro; da 25.800 euro, l’importo decresce di 1,2 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino ad azzerarsi a 61.000 euro di reddito (il tetto di accesso massimo prima era 41.960 euro di reddito familiare)
Nuclei con 2 figli  
Fino a 12.499 euro di reddito familiare  3.100 euro
Da 12.500 euro in avanti

L’importo decresce di 13 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare e fino a un reddito di 29.999 euro; da 30.000 in poi l’importo decresce di 2,3 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino ad azzerarsi a 66.500 euro (il limite prima era di 47.815 euro)

 

Nuclei con 3 figli

 

Fino a 12.499 euro di reddito familiare

 4.500 euro
Da 12.500 euro in avanti L’importo decresce di 11,5 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino a un reddito di 34.999; da 35.000 in poi l’importo decresce di 4,4 euro per ogni 100 di maggior reddito familiare fino ad azzerarsi a 78.700 euro (il limite prima era 50.817 euro)

Non sono previste distinzioni sulla composizione familiare: gli importi e il diritto di accesso sono gli stessi per i nuclei familiari che hanno entrambi i genitori che uno solo.
Sono inoltre previsti assegni aggiuntivi per i nuclei familiari con 3 figli e un solo genitore: un assegno di 800 euro per i redditi fino a 14.499, che a partire dai 14.500 decresce di 8,6 euro per ogni 100 euro di reddito familiare in più.
Nel caso di famiglie con almeno tre figli sotto i 26 anni, l’assegno spetta anche per i maggiorenni purché studenti o apprendisti.

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Da gennaio assegni familiari più pesanti