Ferie, si può scendere sotto i 15 giorni

I periodi

L’intera materia è stata sottoposta ad alcuni ritocchi con l’emanazione del decreto legislativo n. 66/2003, articolo 10.

Riepilogando è possibile affermare che attualmente sono previsti tre diversi periodi di fruizione delle ferie.

Il primo va goduto in modo ininterrotto per almeno due settimane nel corso dell’anno di maturazione su richiesta del lavoratore (tenendo conto delle eccezioni che abbiamo visto in precedenza). Tale periodo va segnalato tempestivamente al datore di lavoro in modo che possa organizzare, di conseguenza, la produzione.

Il secondo periodo, anch’esso di due settimane, può essere goduto anche in modo frazionato. In ogni caso, però, entro 18 mesi dal termine dell’anno di maturazione.
Il decreto n. 66 ha espresso esplicitamente il divieto di monetizzare le ferie non godute.
Questa regola non si applica: alle ferie maturate prima del 29 aprile 1993, alle ferie del lavoratore il cui rapporto si conclude entro l’anno di riferimento; ai giorni di ferie superiori al minimo legale; alle ferie relative ai contratti a tempo determinato di durata inferiore all’anno.

Infine può esserci un terzo periodo, superiore al minimo di quattro settimane. Può essere goduto in modo frazionato e, come visto, può essere pagato nel caso non venisse utilizzato.

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Ferie, si può scendere sotto i 15 giorni