Dove nascono gli stipendi del potere – La busta paga del presidente di Cassazione è l’unità di misura per il calcolo degli emolumenti dei politici e dei vertici della pubblica amministrazione

La busta paga del presidente di Cassazione è l'unità di misura per il calcolo degli emolumenti dei politici e dei vertici della pubblica amministrazione



Come viene determinato l’andamento degli stipendi (da capogiro) delle alte sfere dello Stato?
La questione assume un peso anche maggiore se si considera che anche le entrate dei giudici costituzionali, dei parlamentari, dei componenti delle Authority, di magistrati, garanti, consigli regionali sono accomunate dal medesimo meccanismo retributivo.

La risposta è da cercare nei corridoi del Palazzaccio, e più precisamente tra “i cedolini” del primo presidente della Corte di Cassazione. Da qui si irradia un “circolo virtuoso”, che attraverso una cascata di scatole cinesi interviene sugli stipendi dei più alti livelli statali.

Mentre la busta paga dei dipendenti della pubblica amministrazione di livello più basso dipende dalle contrattazioni di settore, le sfere altolocate ricevono compensi proporzionali a quelli dei supremi giudici: se questi crescono, aumentano per legge tutti gli altri.
Una Legge che premia ancora una volta i propri “genitori”, dal momento che a trarne il pingue beneficio sono, tra gli altri, i deputati e i senatori che l’hanno votata.  L’indennità dei membri del Parlamento, infatti, corrisponde allo stipendio del presidente di sezione della Cassazione – al quale tuttavia vanno aggiunti diaria e rimborsi, che aumentano considerevolmente i guadagni mensili dei nostri parlamentari, stimati intorno ai 20mila euro -.
I componenti delle regioni a loro volta percepiscono un’indennità che varia dal 60 al 100% del compenso di deputati e di senatori, mentre il governatore riceve una maggiorazione rispetto ai propri consiglieri.

Ai giudici della Corte Costituzionale spetta il 50% in più rispetto alle entrate del presidente del Palazzaccio, mentre il presidente della Consulta percepisce una cifra che supera di un quinto quella suoi dei giudici.

Anche le busta paga delle Authority si conformano al medesimo meccanismo: ai presidenti spetta quanto percepito dal supremo giudice di Cassazione e ai componenti delle autorità garanti l’equivalente degli emolumenti dei magistrati.

Fanno eccezione i docenti universitari, le cui retribuzuioni sono calcolate in base agli stipendi dei diplomatici della Farnesina, che equivalgono circa a 72mila euro lordi l’anno: ai professori ordinari va il 100%, gli associati il 70% degli ordinari, i ricercatori il 70% degli associati.

Se buona parte degli stipendi che circolano nei più palazzi più altolocati dello Stato dipende dalla busta paga del presidente di Cassazione, come viene calcolato lo stipendio di quest’ultimo?
Il valore del “motore primigenio” varia in base a un meccanismo di classi e scatti che contempla un minimo di 78mila euro fino a un massimo di 264mila euro lordi annui, viene aggiornato ogni tre anni e deve l’ultimo ritocco ai provvedimenti della legge finanziaria 2001.

(L.F.)

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