Tfr, come decideremo?

Firmato l'accordo sul Tfr. Entro giugno i lavoratori dovranno decidere cosa fare della propria liquidazione


Nel 2007, probabilmente entro i primi sei mesi dell’annosedici milioni di lavoratori dipendenti dovranno decidere cosa fare della vecchia liquidazione. Ovvero se:

– mandare l’accantonamento annuale del Tfr (trattamento di fine rapporto) maturando (cioè dal 2007 in poi) a finanziare un fondo pensione allo scopo di costituirsi una seconda pensione da affiancare a quella obbligatoria
– continuare a tenerlo in azienda per la liquidazione, che verrà erogata al momento della pensione

Se non prenderenno alcuna decisione, secondo il sistema del silenzio- assenso il Tfr andrà lo stesso a un fondo previdenziale.

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 IN MANIERA ESPLICITA

Il lavoratore decide:

– di mantenere il Tfr presso il proprio datore di lavoro, con la possibilità successiva di cambiare idea
– destinarlo interamente in un fondo pensionistico complementare

IN MANIERA TACITA


Se il lavoratore non decide entro i sei mesi, scatta la formula del silenzio- assenso:

– il datore di lavoro trasferisce il tfr maturando (dal 2007 in poi) in un fondo collettivo
– se l’azienda ha aderito a più fondi, il tfr viene trasferito al fondo individuato d’intesa con i sindacati

– se non c’è accordo, il tfr va nel fondo nel quale l’azienda ha aderito con il maggior numero di lavoratori
– se non c’è accordo e non esiste una forma pensionistica complementare, l’azienda trasferisce il tfr maturando al fondo residuale istituito presso l’Inps

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