Professione politico? No, grazie

E' il mestiere meno rispettato, almeno secondo un sondaggio di Monster.it. Dal quale non "escono bene" nemmeno giornalisti e avvocati


“Di quale professione hai più stima?”. 
A questa domanda ha tentato di fornire una risposta Monster.it, attraverso un’indagine condotta online alla quale hanno risposto 1.751 persone.
Un clamoroso 97% dichiara di considerare degni di maggior rispetto medici, insegnanti, giornalisti e avvocati rispetto ai politici.

I risultati suggeriscono certamente una preferenza, in termini di rispetto, degli italiani verso le professioni che si dedicano all’assistenza e alla formazione (quello del medico è il lavoro più stimato con quasi la metà delle preferenze, seguito dall’insegnante col 34%).
Ma, inevitabilmente, suggeriscono una disaffezione verso il mondo della politica. Il dato italiano è, infatti, molto netto. Soltanto il 3% degli Italiani ha individuato la politica come la professione degna di stima.
E’ il dato più basso tra le professioni prese in considerazione dal sondaggio, ma risultati appena migliori hanno registrato giornalisti (7% delle preferenze) e avvocati (8%).
I più rispettabili per gli italiani paiono essere i medici (47%), seguiti dagli insegnanti (34%). E’ una vera e propria disaffezione quella che si registra verso l’attività politica. “I giovani italiani – commenta Nicola Rossi, direttore marketing dell’azienda di recruitment – sembrano denunciare un pesante malcontento verso la classe politica. Il dato dovrebbe suonare come un campanello d’allarme, soprattutto in periodo post elettorale.
Chi va su Monster.it per trovare o cambiare lavoro o gestire la propria carriera ha mediamente dai 25 ai 35 anni ed è di cultura medio alta (oltre il 50% di laureati). 
Credo proprio che questa indagine segnali una insoddisfazione verso la professione di politico da parte di coloro che potrebbero o dovrebbero essere i politici del futuro”.

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Professione politico? No, grazie