Salari, record negativo tutto italiano

Giù nella classifica

I risultati emersi nel corso del 2005, sostanzialmente confermano quelli del 2004. A parte, e non è una piccola differenza, la novità della Corea che ha spodestato dal primo posto il Regno Unito.
Invece, rispetto al 2003, l’Italia ha registrato un vero e proprio crollo: eravamo al diciassettesimo posto ora siamo – come si è visto – al ventitreesimo.
Molti concorrenti, come Francia e Spagna, ci hanno nettamente superati.

Il crollo è dovuto anche – va precisato – a un effetto statistico. L’Ocse negli anni precedenti basava le rilevazioni sui salari italiani delle sole grandi aziende, mentre ora il calcolo comprende anche le piccole e medie aziende manifatturiere.

C’è chi sta peggio

In base ai dati diffusi dall’Ocse i soli sette paesi dove, parità di potere d’acquisto, i salari sono inferiori a quelli italiani sono il Portogallo, la Turchia, la Repubblica Ceca, la Polonia, il Messico, la Slovacchia e l’Ungheria.

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