Quota 100 rottamata dal PNRR. Salvini rilancia su Quota 41

(Teleborsa) – Quota 100 rottamata dal Recovery Plan. L’esperienza della pensione anticipata è stata formalmente accantonata dal governo, che pone fine a tre anni di sperimentazione di scarso successo in termini di costo e benefici.

L’anticipo pensionistico, che consentiva di andare in pensione a 62 anni con 38 di contributi, “sarà sostituito da misure mirate a categorie con mansioni logoranti”.

Quota 100, fortemente voluta dalla Lega, durante il primo governo Conte, potrebbe rappresentare ora un altro fronte di dissenso nei confronti dell’esecutivo Draghi, dopo la maretta del decreto Riaperture, su cui il Carroccio si è astenuto.

Ma proprio la Lega rilancia ora con Quota 41, ovvero con lìipotesi di andare in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica, consapevole che un ritorno alle regole della legge Fornero sarebbe un suicidio. “Quota 100 non è più sufficiente. Occorre andare oltre, puntare a quota 41 e a strumenti che diano ancor più flessibilità in uscita”, conferma il sottosegretario all’economia Claudio Durigon.

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