Quanto si guadagna nel porno? Ecco il ‘listino’

I compensi variano a seconda delle prestazioni cui si è disposti

Se l’industria dell’homevideo porno degli anni ’70, ’80 e ’90 è stata sostanzialmente distrutta dall’avvento di internet, il settore non conosce crisi per quanto concerne i consumi. Le vecchie case di produzione ed il relativo giro d’affari hanno dovuto lasciare spazio ad altri sistemi di fruizione, sempre più legati alla tecnologia.

I siti porno con film in ‘realtà virtuale’ e relativi software stanno infatti generando parecchio interesse fra i consumatori, stando ai dati diffusi dalla data company Similar web. While Oculus, HTC e Sony stanno tutte per far uscire le proprie maschere per la realtà virtuale (ed i siti porno si stanno attrezzando per ire i loro contentuti a questi supporti), ed i ricavi sono in costante crescita. I siti specializzati in porno realtà virtuale (virtualrealporn.com, BadoinkVR, SexLikeReal) hanno avuto una crescita del 202% fra gennaio e novembre 2015.

Tutto ciò per dire che, sebbene il mercato sia cambiato, per i protagonisti del porno – cioè gli attori – c’è ancora margine per guadagni di tutto rispetto. Tanto che, oggi come allora, le dive e i divi del porno raggiungono una fama planetaria unita a guadagni considerevoli. Ma ciò che è curioso è che esiste un vero e proprio ‘listino’ di prestazioni che determinano il ‘cachet’ degli attori. Innanzitutto, le piazze migliori per le produzioni hard sono le città di Las Vegas, Miami e Los Angeles, dove il business è molto florido, a dispetto delle voci che lo volevano fortemente in crisi a causa dello streaming libero delle varie piattaforme facilmente accessibili online. I cachet, divisi per scena, sono comunque davvero alti:

  • Scena lesbo: 800 dollari
  • Scena etero: 1000 dollari
  • Sesso anale: dai 1.200 dollari in su
  • Doppia penetrazione: 4000 dollari

Tuttavia, il sito ‘BadGirlsBible’ invita a non pensare che tutte le pornostar siano ricchissime. Solo poche riescono a guadagnare 100.000 dollari all’anno e ad affermarsi, mentre la maggior parte delle attrici riesce a portare a casa circa 40/50 mila dollari annui. Naturalmente, vanno considerate anche le percentuali trattenute dagli agenti, che variano dal 10% al 15%, e altre spese collaterali come, ad esempio, gli esami di routine per l’HIV e altre malattie sessualmente trasmissibili. Si tratta, comunque, di cifre altissime, ma attenzione, perché pochissime ragazze riescono ad imporsi. La fama di una pornostar dura, all’incirca, 18 mesi, a meno che non si crei una rete di attività “collaterali” – tipo ospitate in televisione, reality, linee di intimo ecc. – che ne aumentano la popolarità e la longevità.

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