La professione del futuro? L’energy manager

Sale la richiesta di figure professionali specializzate nel settore energetico: ecco cosa fa l’energy manager

Negli ultimi anni si sta assistendo a una progressiva attenzione nei confronti del settore dell’efficienza energetica.

Solo nel 2017 infatti, sono stati investiti in questo ambito 6,7 miliardi di euro con una crescita del 10% rispetto al 2016. L’efficienza energetica, ovvero la capacità di usare al meglio le risorse energetiche, si traduce nella formula: minori consumi, migliore efficienza. Un binomio questo, che interessa sempre più imprese.

Considerato dunque lo sviluppo che sta avendo l’efficienza energetica sul mercato, è necessario poter contare su figure professionali specializzate. L’energy manager, che ha il compito di individuare soluzioni innovative per ottimizzare i costi energetici, potrebbe essere una risposta “green” alle esigenze delle aziende. A promuovere questa figura professionale innovativa è la Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia (Fire). In un rapporto redatto sugli energy manager, la Fire ha rilevato insieme al Centro Studi di Avvenia, una sostanziale crescita nel settore dell’efficienza energetica, non solo nelle opportunità di occupazione, ma anche nell’offerta formativa.

Le Università infatti sono sempre più attente a questa nuova realtà e propongono piani di studi che si arricchiscono di anno in anno. Un esempio è l’Università di Sassari che ha inserito all’interno della classe di laurea in Ingegneria industriale, un percorso della durata di tre anni in “Gestione energetica e sicurezza”. Nel corso dell’ultimo anno, lo studente seguirà un tirocinio all’interno di un’azienda del settore. Al termine del percorso universitario il neolaureato potrà considerarsi come una figura esperta nella gestione energetica.

Tra le professioni che si stanno affermando maggiormente nelle imprese, c’è anche l’esperto in gestione dell’energia (Ege) che ha il compito di gestire le questioni energetiche.

Crescono anche le Esco (Energy service company), ovvero aziende certificate che forniscono servizi per realizzare interventi di efficienza energetica e anche in questo segmento, si sta registrando un aumento di occupati pari al 34% circa. A sostenerlo, è lo studio (Energy Efficiency report) condotto dal Politecnico di Milano e che ha rilevato ad oggi 9.819 addetti a queste attività.

Si tratta di numeri importanti e in costante crescita che forniscono una buona prospettiva di inserimento in questo contesto lavorativo. Coloro che vogliono intraprendere una carriera lavorativa nel settore energetico, ad esempio come energy manager, possono specializzarsi intraprendendo un percorso di studi specifico che permette di acquisire le competenze necessarie.

La professione del futuro? L’energy manager