Parte il fondo del Governo per gli studenti

L'iniziativa è realizzata in collaborazione con l'Abi. Prestiti fino a 6 mila euro


Semaforo verde per il progetto Diamogli credito, il protocollo d’intesa sottoscritto nel dicembre scorso dal Governo in collaborazione con l’Abi e destinato a sostenere la formazione degli universitari e post-universitari (18-35 anni è il requisito d’età) più meritevoli. Il prestito arriva fino a 6mila euro e ha il vantaggio di poter essere richiesto senza dover esibire una busta paga o la firma di un genitore con reddito.

Unico requisito un ottimo punteggio agli esami. Diamogli credito rientra nell’operazione di fondo di credito ai giovani per il quale sono stati stanziati 33 milioni di euro (10 all’anno per il triennio 2007-2009 dal ministero delle Politiche giovanili, più altri tre milioni da quello per le Riforme), a garanzia del 50% degli importi finanziati. Il sistema bancario si assumerà il rischio della restante metà, secondo un meccanismo che potrà generare risorse pari a circa 660 milioni nel triennio.

L’importo ottenibile varia a seconda della tipologia di prestito e, una volta che è stato rimborsato, si può presentare una nuova domanda. Il tetto massimo di 6mila euro può essere chiesto per il pagamento delle spese per un master o un anno di Erasmus; 3mila euro è invece la cifra stanziata per sei mesi di Erasmus o per gli eventuali oneri di locazione (deposito cauzionale o costi di intermediazione); la cifra scende a 2mila euro nel caso di tasse e contributi universitari, a 1.500 per tre mesi di Erasmus e a 1.000 per l’acquisto di un computer portatile dotato di wi-fi.

Requisiti base per accedere al prestito sono i crediti dell’anno precedente. Crediti che variano a seconda degli studi dai quali si proviene e della tipologia di prestito prescelto: ad esempio, per le matricole ci vuole l’80% del punteggio massimo dell’esame di maturità; chi invece vuole frequentare un anno di Erasmus deve aver ottenuto una media di 24/30 sui due terzi dei test dell’anno accademico concluso.

Le banche aderenti all’iniziativa sono oltre trenta. Le modalità del rimborso vanno concordate con la banca al momento della definizione della pratica. Di solito l’ammortamento (per un massimo di 36 rate) parte subito dopo l’erogazione del finanziamento, ma non è escluso il saldo in un’unica soluzione

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