Politiche attive, Orlando va in “GOL”: cos’è il maxi-piano lavoro

4,9 miliardi e percorsi personalizzati. Chi saranno i beneficiari?

Il Governo è pronto a lanciare il maxi piano messo a punto dal ministro Andrea Orlando che, nelle intenzioni dell’esecutivo, segnerà il rilancio, a partire da settembre, di politiche attive e formazione.

Un finanziamento complessivo di 4,9 miliardi tra Pnrr e React-Ue, come anticipa oggi da IlSole24Ore che spiega il meccanismo di funzionamento di Gol, la “Garanzia di occupabilità dei lavoratori”.

Lavoro, il Governo va in GOL

Circa trenta slide per descrivere gli obiettivi, rigorosamente concordati con l’Europa: almeno tre milioni di “beneficiari” entro il 2025, dei quali almeno, il 75% devono essere donne, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità, giovani under30, lavoratori over55. Ancora qualche numero: almeno 800mila dovranno essere coinvolti in attività di formazione, di cui 300mila per il rafforzamento delle competenze digitali.

La platea

Decisamente ampia la platea: lavoratori in Cig ma anche i beneficiari di Naspi e Dis-coll, del reddito di cittadinanza, i lavoratori fragili o vulnerabili (come ad esempio Neet, disabili, donne in condizioni di svantaggio, over55), i disoccupati senza sostegno al reddito, i cosiddetti working poor (che versano in condizione di precarietà).

Previsti, in base allo status occupazionale, “quattro percorsi – quanto più possibile personalizzati – di sostegno alla ricollocazione, più un quinto, distinto dai primi quattro, nei casi di crisi aziendali” che – riporta il quotidiano economico – “guarderà situazioni in cui appare opportuno valutare i profili di occupabilità non singolarmente, ma per gruppi di lavoratori”. Situazioni, dunque, che coinvolgono lavoratori ancora formalmente occupati, ma potenzialmente in transizione.

I prossimi step

Servirà un decreto interministeriale per finalizzare il programma Gol, che dovrà essere condiviso con le Regioni. Per fine mese, in programma un incontro tra gli assessori regionali, qualche giorno dopo, il 2 settembre, si farà il punto con il Ministro Orlando. Si punta a partire entro settembre, in anticipo di tre mesi rispetto alla tabella di marcia definita con l’UE.

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