Più facile trovare lavoro per chi ha fatto l’Erasmus

Da alcune ricerche risulta che chi ha effettuato almeno un periodo di studio all'estero tende ad avere migliori opportunità lavorative: vediamo brevemente il perché

Fare l’Erasmus è un grande vantaggio per gli studenti europei; a dirlo è la Commissione Europea sull’impatto dell’Erasmus. I risultati scaturiti da uno studio comparato sui tantissimi studenti che hanno trascorso un periodo di studio all’etero parlano chiaro: chi ha fatto l’Erasmus trova con maggiore facilità un poso di lavoro. Infatti il tasso di disoccupazione tra questi ragazzi è del 23%, quasi la metà rispetto a quello dei loro colleghi che sono rimasti sempre nel Paese d’origine.

In genere chi parte per l’Erasmus lo fa per provare il brivido di una nuova avventura, per imparare meglio le lingue e per entrare in contatto con un’altra università o scuola, per meglio comprendere le esperienze dei coetanei nati in un altro paese. Ma non solo: grazie ad Erasmus Plus diventa possibile spostarsi anche per i professori, per cui si effettuano veri e propri scambi tra i diversi istituti europei. Anche il tirocinio si può fare alle’stero grazie ad Erasmus, e un terzo dei tirocinanti ha ricevuto una proposta di lavoro dall’azienda che li ospitava.

Le migliori prospettive lavorative per chi ha fatto l’Erasmus dipendono da vari fattori; l’esperienza all’estero tende a favorire lo sviluppo di abilità trasversali, dovuto al fatto che trovarsi da soli in un paese straniero costringe ad acquisire maggiore capacità di adattamento e maggiore apertura verso le novità, con conseguente aumento della flessibilità personale. D’altro canto l’aver fatto l’Erasmus è spesso considerato una caratteristica preferenziale per coloro che assumono. Molti responsabili delle risorse umane inoltre tendono a favorire la carriera di chi ha frequentato un periodo di studio all’estero, responsabilizzandoli maggiormente.

Dallo studio effettuato sembra anche che l’Erasmus favorisca le relazioni interpersonali: dal 1987 ad oggi sono nati circa 1 milione di bambini tra coppie formatesi durante l’Erasmus. Circa un terzo di coloro che hanno potuto approfittare del programma Erasmus hanno conosciuto il partner durante questa esperienza e il 33% ha un partner di nazionalità straniera. Coloro che hanno fatto l’Erasmus inoltre tendono a preferire la vita in un altro Paese: circa il 40% vive all’estero. I giovani che hanno vissuto all’estero anche solo per un breve periodo hanno maggiori capacità imprenditoriali: uno ogni 10 ha aperto una nuova azienda.

Immagini: Depositphotos

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