Immigrati, permesso di soggiorno con dati biometrici

Impronte e fotografie per chi entra nell'Unione europea. L'obbligo esteso anche ai bambini sopra i sei anni

 

Gli indici biometrici fanno il loro debutto in Europa. Ovvero impronte digitali e foto del visto diventeranno indispensabili per l’ingresso di un cittadino extracomunitario in tutti i paesi dell’Unione europea.
A stabilirlo è il nuovo regolamento comunitario n. 230/2008 del 18 aprile, pubblicato sulla Guue del 29 aprile.
Il provvedimento, in vigore da lunedì 19 maggio, modifica il modello uniforme per i permessi di soggiorno per cittadini di paesi terzi.

Il nuovo permesso di soggiorno sarà munito di un microchip che raccoglie gli indici biometrici relativi a due impronte digitali e di una fotografia con l’immagine del volto.
All’obbligo saranno soggetti tutti i cittadini extracomunitari, compresi i bambini a partire dall’età di sei anni. Il permesso deve essere contenuto in un atto separato da quello di identità e non può essere inserito, tramite autoadesivi, in altri documenti.

Infine l’articolo 4 del regolamento consente agli Stati di memorizzare i dati previsti per il permesso di soggiorno anche per servizi telematici come l’amministrazione in linea e il commercio elettronico, a patto di inserirli in un altro e separato microprocessore.
Ciò significa che i dati biometrici possono essere usati anche per scopi diversi rispetto all’accertamento dell’autenticità del documento.

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