Pensioni, sindacati ancora divisi sulle proposte del Governo

(Teleborsa) – Ancora dissenso tra i sindacati per le ultime proposte del Governo sulle pensioni.

Serve coesione sociale, dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “Appunto”, commenta il segretario generale della CGIL Susanna Camusso che durante un convegno in Vaticano non rinuncia a esprimere il suo disappunto sulle ultime ipotesi che sono emerse dal tavolo che si è tenuto il 21 novembre scorso a Palazzo Chigi, tra Esecutivo e parti sociali e da dove è emerso un nuovo documento che ha fatto scattare la CGIL sul piede di guerra.  

“E’ esattamente per questo che abbiamo proposto un sistema sociale che regga e che dia prospettiva a tutti. Siamo assolutamente coscienti che la crisi non è ancora finita. Sappiamo bene che i problemi strutturali del nostro Paese continuano a esserci e ci vorrebbe un’attenzione a ricostruire delle politiche del lavoro con investimenti pubblici, delle politiche di equità sociale a partire dai temi del Fisco, dell’evasione e della distribuzione della ricchezza. Nessuna di queste questioni si risolve in qualche minuto, ma qui mancano anche gli elementi che indichino che questa è la direzione in cui si vuole andare”, ha spiegato la Camusso.

Di diverso avviso, il segretario della CISL Annamaria Furlan che dallo stesso convegno spiega il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha chiesto più coesione sociale. “Credo sia assolutamente necessario. Noi abbiamo bisogno di unire gli uomini e le donne, i giovani e gli anziani attraverso un messaggio di futuro e di futuro dove al centro c’è il lavoro, la dignità della persona attraverso il lavoro”. Quanto alle divergenze sul tema delle pensioni tra sindacati, “su alcune questioni ci sono divergenze e anche posizioni diverse, sono questioni specifiche, ma il messaggio dell’unità di tutto il sindacato nel mondo attraverso il lavoro messaggio di grande valore che noi e credo tutte le altre organizzazioni sindacali viviamo sino in fondo”, ha concluso la Furlan.

Intanto, oggi 23 novembre durante la discussione in Commissione Bilancio al Senato sulla Manovra, il Governo ha presentato un emendamento sulle pensioni sullo stop nel 2019 all’aumento dell’ età pensionabile per lavori “gravosi” che riguarda una platea di 14.600 persone. Sarà anche istituita una Commissione tecnica di studio sulla gravosità delle occupazioni, anche in relazione all’età anagrafica e alle condizioni soggettive dei lavoratori. E’ quanto prevede un altro emendamento del Governo che recepisce l’accordo con i sindacati sulla previdenza

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