Pensioni, Consulta chiamata a decidere sulle rivalutazioni

(Teleborsa) – Nel giorno stesso in cui l’Istat ha rivelato che aumenta l’aspettativa di vita degli italiani, la Consulta si prepara a decidere sulla rivalutazione delle pensioni.

Una decisione quella della Corte Costituzionale che arriva dopo il blocco del 2012-2013 e la parziale restituzione del 2015. 

Dunque, si riapre il dossier sull’aumento delle pensioni agganciato all’inflazione. In origine il blocco fu deciso dal Governo Monti, ma la norma è stata dichiarata incostituzionale nella Primavera del 2015 dai giudici della Consulta.

Dopo la sentenza anche il Governo Renzi tentò di mettere mano al portafogli a favore dei pensionati ma il decreto Poletti non ha pienamente soddisfatto quanti hanno risposto a suon di ricorsi  alla Suprema Corte accusando il Governo di aver sottostimato i rimborsi.

 “Ci aspettiamo che la Consulta sia coerente con la sentenza precedente e riaffermi la necessità di rimborsi secondo le norme precedenti il salva Italia. Nel 2015 il governo restituì solo una minima parte del dovuto, speriamo si torni all’origine”, commenta il segretario confederale Uil, Domenico Proietti.

Ora si attende di vedere se il verdetto di oggi 24 ottobre, salverà i conti pubblici italiani da un nuovo buco e se darà ragione a coloro che si aspettano di vedere rivalutato il proprio assegno pensionistico.

Pensioni, Consulta chiamata a decidere sulle rivalutazioni