Pensioni, slitta al 2011 la busta con la stima dell’assegno previdenziale

La busta arancione, ovvero la lettera che il governo invierà a tutti i lavoratori con la previsione della futura pensione, con tutta probabilità non sarà pronta per il 2010. Nonostante le promesse del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.
Il possibile stop è causato dall’evidente complessità dell’operazione. Il maggior ente previdenziale, l’Inps, è pronto al via, non lo sono gli altri.

Comunque non dovrebbe essere rinviata la fase test che coinvolgerà tra le 100 e le 400mila persone. Però nella prima fase riceveranno solo gli estratti conto unificati. Il modello con l’indicazione della futura pensione (e di conseguenza anche di quanta parte del reddito dovrà essere versato alla previdenza complementare) sarà inviato nella fase due.

Il campione per il test coinvolgerà i lavoratori assoggettati al sistema contributivo. Successivamente prenderà avvio una campagna di comunicazione su come saranno le pensione future.
Poi, ma a questo punto si va al prossimo anno, la busta arancione sarà spedita nelle case di tutti i lavoratori, anche se non sarà una vera lettera ma un accesso elettronico a un data base online.

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