Pensioni, 4 incontri tecnici a febbraio e prima verifica a marzo

(Teleborsa) – Governo e sindacati fissano i tempi della trattativa per la riforma delle pensioni: un calendario di quattro incontri tecnici sul tema previdenziale a febbraio, una prima verifica a marzo e un bilancio complessivo a settembre.

E’ quanto emerge dal tavolo in corso al Ministero del Lavoro con il Ministro Nunzia Catalfo ed i leader di Cgil, Cisl e Uil. Le date delle prossime riunioni sono: il 3 febbraio alle 15 su pensioni di garanzia per i giovani, il 7 febbraio su rivalutazione pensioni ed il 10 febbraio sulla flessibilità in uscita. Il 19 febbraio ci sarà un nuovo incontro sulla previdenza complementare. Da definire la data per la non autosufficienza.

Catalfo ha spiegato che “lo scopo di questo confronto è arrivare a settembre con le idee chiare sulle proposte in campo, in tempo per la Nota di aggiornamento del Def per poi proseguire con la Legge di bilancio“. Inoltre, avrebbe spiegato che ci sono dei vincoli di risorse e che nella terza commissione, quella che dovrà valutare l’impatto economico delle proposte, ci saranno esperti di Inps, Mef, Ministero della Funzione pubblica e Ministero del Lavoro.

Per parte loro, i sindacati hanno sottolineato che questo incontro è stato molto importante e che occorre portare avanti una riforma seria ed all’insegna dell’equità.

“Ci auguriamo che questo confronto possa essere un primo passo, che apra a un cammino di condivisione e partecipazione della riforma delle regole sulla previdenza” ha detto il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, ricordando che il tema centrale è quello di “una maggiore e più sostenibile flessibilità in uscita” ed il superamento della legge Fornero.

Dal canto suo il leader della Cgil, Maurizio Landini, ha parlato di “incontro importante” e “trattativa seria” sul tema delle pensioni, aggiungendo che “non si deve arrivare a qualche aggiustamento, ma a una revisione che dia stabilità al sistema nei prossimi anni”.

“Il sistema pensionistico deve essere più flessibile, ha affermato leader della Uil, Carmelo Barbagallo, spiegando che. “c’e’ un problema di metodo” perché occorre “capire come sono composte e qual è il mandato delle commissioni, in particolare quella per l’individuazione dei lavori usuranti e gravosi” e “ce’ un problema di merito” che concerne l’Ape sociale strutturale, la pensione per donne e giovani, il rilancio della previdenza complementare ecc..

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