Pensione sotto mille euro per tutti i lavoratori della scuola nel 2047

(Teleborsa) – Il tema delle pensioni resta al centro del dibattito politico ed economico. “Oggi il 39,1% dei pensionati ha un reddito pensionistico sotto i mille euro al mese. Fra trent’anni saranno in queste condizioni tutti i lavoratori della scuola e gli impiegati del pubblico impiego, con l’aggravante che dal 2019 si dovrà lavorare fino a 67 anni e poi sempre dopo, fino a 70 anni suonati”. A lanciare l’allarme è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando i dati nazionali emessi oggi dall’Osservatorio dell’INPS riferiti al 2016.

A seguito delle riforme attuate dai ministri Amato e Fornero, con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, si sta gradualmente passando ad un’incidenza stipendiale sul quoziente previdenziale decisamente più sfavorevole ai dipendenti. Il processo, del resto, non è nuovo visto che è stato avviato a partire della fine degli anni 90, con il potere di acquisto delle pensioni che nel frattempo ha perso già il 33%. Così, se oggi abbiamo quasi il 40 per cento dei lavoratori in queste condizioni, peraltro pochi nella scuola, tra pochi decenni tali cifre saranno praticamente comuni al 90 per cento dei lavoratori. Con il paradosso che si avvicineranno sensibilmente a quell’assegno pensionistico minimo di 650-680 euro per tutti, su cui il Governo sta lavorando proprio in queste settimane. Quindi, il problema non è quello di rinviare l’innalzamento della soglia a 67 anni, come ha chiesto oggi il Pd, ma rivedere l’intero sistema che in questo modo sta mettendo in ginocchio l’intera cittadinanza ed in particolare nuove generazioni, ha concluso il sindacalista.

Pensione sotto mille euro per tutti i lavoratori della scuola nel 2047
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