Pensione per cani e gatti: come aprirla

Quando la passione per gli animali diventa lavoro: cosa bisogna fare per aprire una pensione per cani e gatti? Ecco una semplice guida

Molto spesso non si riesce a conciliare una passione con il proprio lavoro e questo è spesso causa di frustrazione e stress. Ma c’è una soluzione per chi ama follemente gli animali: aprire una pensione per cani e gatti. E’ un servizio molto richiesto, specialmente durante le vacanze estive e natalizie, da quelle persone che viaggiano spesso o che non hanno la possibilità di portare con sè il loro amico a quattro zampe. In alternativa alla pensione, che richiede un impegno non indifferente, c’è il semplice asilo per cani che offre un servizio molto simile al babysitting, occupandosi dell’animale dalla mattina alla sera, a seconda delle esigenze del cliente.

Se si intende avviare un’attività di questo tipo, è bene inizialmente seguire dei corsi di educazione cinofila che permetteranno di avere le giuste conoscenze per poter affrontare ogni tipo di situazione. Questi sono molto utili sia perché daranno un’immagine più qualificata al servizio offerto, sia perché chi si occuperà dei cani e dei gatti deve essere in grado anche di stabilire un’intesa nel breve termine con l’animale in modo tale da evitare che questo possa avere dei comportamenti che danneggino la struttura. Inoltre, sarà opportuno essere a conoscenza di alcune nozioni di base del campo medico-veterinario e del primo soccorso.

Per quanto riguarda la struttura, si dovrà cercare uno spazio che sia abbastanza ampio: questo permetterà agli animali di correre e svagarsi in tranquillità. Nel momento in cui viene progettato, è importante studiare un ambiente che rispetti le normative territoriali ed europee riguardanti la tutela degli animali, ma soprattutto che sia il più sicuro e igienico possibile, onde evitare spiacevoli inconvenienti. In virtù di ciò, sarà necessario innanzitutto richiedere il permesso di aprire la struttura all’ente territoriale competente e, una volta ottenuto, superare il controllo sanitario effettuato dall’Asl, in modo da ricevere l’idoneità. Come tutte le strutture che svolgono un’attività economica, bisognerà, poi, iscriversi alla Camera di Commercio e dotarsi di una partita Iva. Solo quando si dispone di tutte le certificazioni e autorizzazioni, si può procedere con l’apertura della pensione e/o dell’asilo per cani, cercando di offrire un servizio che sia all’altezza delle aspettative dei clienti e che rispetti al massimo le abitudini dei nostri amici a quattro zampe.

Immagini: Depositphotos

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